23 Maggio

22 Maggio 2018

Oggi, ma nel 1498, a Firenze, in piazza della Signoria, veniva impicato e poi arso sul rogo Girolamo Savonarola, frate domenicano già scomunicato da papa Alessandro VI l'anno precedente. Accusato come «eretico, scismatico e per aver predicato "cose nuove"» era stato considerato reo d'aver promosso un modello teocratico per la Repubblica fiorentina instaurata dopo la cacciata dei Medici. La Chiesa, dopo l'elevazione a "Servo di Dio", tenterà di riparare. Il 30 maggio 1997 verrà avviata la causa di beatificazione da parte dell'Arcidiocesi fiorentina.

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