24 dicembre

Oggi, ma nel 1802, a Roma, nell'Archiginnasio della Sapienza, nello Stato pontificio, veniva istituita la Borsa valori. Era la terza della Penisola dopo quelle di Venezia, datata 1630, e di Trieste del 1775. A livello mondiale la più antica risulta quella di Amsterdam del 1607 (anche se quella di Francoforte, secondo alcune fonti, viene fatta risalire al 1585). La sede di Milano, destinata a diventare la più importante, verrà aperta nel 1808 a Palazzo Mezzanotte. La Borsa romana nel 1812 verrà trasferita a Palazzo Valentini (dal 1873 sede dell'Amministrazione provinciale e della Prefettura) e nel 1831 nel Tempio di Adriano (nella foto), poi sede principale della Camera di commercio della Capitale nell'edificio progettato da Carlo Fontana, dove rimarrà per il periodo più lungo, anche dopo l'unificazione d'Italia. Ma non raggiungerà mai il pieno sviluppo quanto a numero di operatori registrati (appena 39 nel 1925 e 70 nel 1969) e di transazioni eseguite (il picco sarà del 12 per cento delle azioni d'Italia e il 17 dei titoli nel 1976). Nel 1998 con la privatizzazione dei mercati di borsa verrà lasciata come unica sede di Borsa italiana quella del capoluogo lombardo e le altre aperte fino ad allora (Genova, Firenze, Bologna, Palermo, Napoli, Torino) oltre alle già menzionate verranno chiuse.

