24 ottobre

Oggi, ma nel 2016, a Gorino, unica frazione del Comune di Goro, in provincia di Ferrara, la maggioranza dei 700 residenti alzava le barricate con pedane di legno (nella foto) sull'unica via comunale d'accesso al piccolo borgo di pescatori affacciato sull'Adriatico per impedire l'ingresso al bus, proveniente da Bologna, con 20 migranti (12 donne, delle quali una in stato di gravidanza, e 8 bambini) assegnati dal prefetto di Ferrara Michele Tortora all'ostello "Amore-natura". La reazione dei cittadini anti-profughi era una protesta contro la decisione della Prefettura di requisire il piano superiore (5 stanze pari a 30 posti letto) dell'ex scuola materna di proprietà della Provincia, ma da 4 anni affittata a Paolo Fabbrini e Filippo Rubini, titolari della struttura ricettiva posta sul parco del Delta del Po. Sul posto, dalle 19, erano intervenuti i Carabinieri e gli uomini della Digos, il sindaco Diego Viviani e il segretario della Lega nord di Ferrara Francesco Marangoni. Alle 23 il prefetto revocherà la decisione e gli extracomunitari non alloggeranno a Gorino ferrarese.

