25 agosto

Oggi, ma nel 1944, nella frazione di Torlano del comune di Nimis, in provincia di Udine, le Waffen SS appartenenti alla divisione cacciatori del Carso, di stanza a Gradisca d'Isonzo, al comando del tenente Fritz Wunderle, soprannominato "il boia di Colonia", uccidevano, per rappresaglia anti-partigiana, 33 civili. Dopo averli catturati, rinchiusi in un casolare, li finivano con un colpo di pistola sparato sotto la gola. Le vittime (11 erano bambini) erano: Alfredo Bazzaro, Francesco Blasutto, Romilda Biasutto, Bruno Comelli, Giannina Comelli, Giobatta Comelli, Giovanni Comelli, Idelma Comelli, Luciano Comelli, Rita Comelli, Rosa Comelli, Stefano Comelli, Vittorio Comelli, Giuseppe Cussigh, Antonio De Bortoli, Bruna De Bortoli, Luciano De Bortoli, Maria De Bortoli, Oneglio De Bortoli, Silvano De Bortoli, Vilma De Bortoli, Virginio De Bortoli, Ruggero Dri, Ferruccio Dri, Teresina Dri, Giovanni Pellegrini, Santa Perlin, Valentino Pertossi, Luigi Saracco, Gelindo Sommaro, Anna Antonia Vizzuti, Lucia Vizzuti in Comelli e Lucia Vizzuti in Dri. L'azione era stata favorita dalle delazioni fornite dai fascisti Francesco Patriarca e Francesco Bignolini. All'operazione partecipava come supporto anche un drappello di cosacchi. Nessuno dei principali responsabili della mattanza sconterà un giorno di carcere. Il fascicolo processuale relativo all'eccidio, col numero di registro 1954, verrà rinvenuto nel tristemente noto "armadio della vergogna", quello celato con le ante rivolto contro il muro, nel 1994, a Roma. Il contenuto, relativo alle principali stragi nazifasciste avvenute in Italia nel contesto della seconda guerra mondiale, verrà fatto conoscere attraverso un'inchiesta giornalistica a puntate (e poi anche attraverso un libro) dall'inviato del settimanale l'Espresso Franco Giustolisi. I cadaveri di Torlano verranno gettati dai tedeschi in una fossa comune e solo nel 1947 sarà possibile recuperarne i resti. Raccolti alla meglio in 5 bare (nella foto) verranno accolti nel cimitero locale dopo una cerimonia funebre. Wunderle, classe 1912, originario di Soeckingen, morirà il 18 febbraio 1991 ad Augsburg.

