27 agosto

Oggi, ma nel 2006, a Focene, frazione del comune di Fiumicino in provincia di Roma, sulla spiaggia in prossimità dello stabilimento balneare Buena Onda, Vittorio Emiliani uccideva, con 8 coltellate Renato Biagetti. Nell'aggressione, dovuta particolarmente a motivi politici di contrapposizione tra la supposta militanza a sinistra della vittima e quella presunta a destra dell'aggressore, venivano feriti anche Paolo Berardi e Laura Lombardelli, rispettivamente amico e fidanzata di Biagetti. Quest'ultimo, romano di 26 anni, neo ingegnere, si trovava sul luogo dell'agguato perché aveva preso parte ad un evento di musica reggae. L'assassino, di 19 anni, di Fiumicino, impiegato come guardia giurata all'interno del supermercato Auchan presente nell'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino, era insieme ad un amico anche lui coinvolto nel fatto di sangue, ma le cui generalità non verranno rivelate poiché diciassettenne.
Del complice verrà reso noto l'essere uno studente dell'istituto alberghiero Paolo Baffi di Fiumicino e l'essere un calciatore in formazione in prova al Chievo. Il killer verrà condannato a 15 anni di carcere mentre l'altro aggressore verrà ospitato in una struttura di recupero. Non mancheranno le polemiche mediatiche derivanti dal tentativo di minimizzare la matrice politica e ideologica dell'omicidio facendolo passare soprattutto per una degenerazione mortale di una banale lite nata per futili motivi e scaturita in stato di alterazione causata da alcool e droga. La madre di Biagetti, Stefania Zuccari, sarà la principale animatrice di iniziative (nella foto lo striscione in testa ad uno dei cortei romani commemorativi) volte a conservare la memoria del figlio.

