27 Luglio

27 Luglio 2018

Oggi, ma nel 1929, Alberto Pincherle, in arte Moravia, pubblicava a sue spese, 5mila lire, con la casa editrice Alpes di Milano, il romanzo d'esordio Gli indifferenti. Aveva comincato a scriverlo a Bressanone mentre era convalescente, dopo il ricovero all'istituto Codivilla, per curare il morbo di Pott, una forma di tubercolosi ossea. Moravia, classe 1907, puntava a mettere in evidenza nei suoi personaggi (Carla, Michele, Mariagrazia, Leo, Lisa) l'incomunicabilità esistenziale e l'indifferenza nei confronti della vita e delle passioni provate. Verrà giudicato come uno degli esperimenti narrativi più interessanti del tempo. Nel 1964, sarà tratto il film omonimo diretto da Francesco Maselli (nella foto una scena). Nel 1988, ci sarà anche la trasposizione televisiva, come miniserie in due puntate, con la regìa di Mauro Bolognini. Nel 1930, in virtù del successo dovuto al libro, Moravia avvierà la sua collaborazione con il quotidiano La Stampa, diretto da Curzio Malaparte.

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