27 ottobre

26 Ottobre 2018

Oggi, ma nel 2002, a Tempio Pausania, Giuseppe Zanichelli (nella foto mentre veniva tradotto in carcere) uccideva Elisabetta Naddeo per motivi passionali. Il killer, 24 anni, di origine cilena, ma adottato da una famiglia sarda di Calangianus, ammazzava la ragazza, di 22 anni, sua ex compagna di scuola alle medie, con 10 fendenti assestati alla schiena e al petto con un coltello da cucina. Poi denudava il cadavere, lo martoriava a colpi di piccone e tentava di nasconderlo simulando una violenza sessuale finita nel sangue. La Naddeo, studentessa in un corso di specializzazione per assistenza alle imprese, era stata attirata da Zanichelli in una trappola con la scusa di mostrarle alcune fotografie dell'estate precedente. L'assassino, reo confesso (ammetterà anche di essere stato rifiutato), il 24 gennaio 2004 verrà condannata a 30 anni di carcere e rinchiuso nel penitenziario di Alghero.