28 Giugno

Oggi, ma nel 2012, a sedici miglia nautiche dalla costa e a mille metri di profondità nel golfo dell'Asinara, in Sardegna, veniva ritrovato dalla Marina militare il relitto della corazzata Roma della Regia Marina. Era stata affondata il 9 settembre 1943, in concomitanza con la comunicazione da parte del maresciallo Pietro Badoglio dell'armistizio della seconda guerra mondiale, da bombe radioguidate plananti Ruhrstahl Sd 1400 della Luftwaffe tedesca sganciate dal maggiore Bernard Jope. La Roma aveva il timone rotto e quindi non riusciva a schivare le cariche esplosive sganciategli sopra. Nell'attacco perivano annegati 1352 marinai e se ne salvavano 622. Tra i morti figuravano anche l'ammiraglio Carlo Bergamini, che verrà insignito della medaglia d'oro al valor militare, responsabile del comando della flotta italiana, che in base a ordini superiori _ da lui contestati, ma rispettati _ stava conducendo le navi alla Maddalena per poi consegnarle agli inglesi. Tra le vittime, anche il capitano di vascello Adone Del Cima, comandante della Roma fin dal varo, il 9 giugno 1940 (ma era entrata in servizio il 14 giugno 1942). La Roma, classe Littorio, corazzata progettata dal generale ispettore del Genio navale Umberto Pugliese e costruita nel cantiere San Marco di Trieste dei Cantieri riuniti dell'Adriatico, verrà ripresa in video (nella foto, una immagine estrapolata dalla documentazione della Marina) in fondo al mare dal minirobot subacqueo in dotazione al cacciamine Vieste della Marina nel canyon di Castelsardo in occasione del 75° anniversario dell'inabissamento.
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