28 GIUGNO

Oggi, ma nel 1914, a Sarajevo, in Bosnia, il nazionalista serbo Gavrilo Princip, diciannovenne di Obljaj, uccideva, con due colpi di pistola Browning FN M1910, l’erede al trono di Austria-Ungheria l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo e la moglie morganatica, la duchessa Sofia Chotek di Hohenberg, rispettivamente di 51 e di 46 anni, in visita ufficiale in quel lembo dell’impero dell’aquila bicipite, in occasione delle celebrazioni di San Vito, festa nazionale serba.
L’omicidio verrà convenzionalmente reputato quale casus belli (nella foto, particolare, esterno del museo di Sarajevo 1878-1918, nel 2014, in occasione del centenario del delitto) che consentirà al governo imperiale e regio di Vienna, facente capo a Francesco Giuseppe I, di avanzare dichiarazione bellica dando vita a quello che sarà il primo conflitto mondiale. Il terrorista Princip, futuro eroe nazionale serbo, era esponente del gruppo paramilitare “Mlada Bosna”, ovvero “Giovane Bosnia”, organizzazione politico-rivoluzionaria in combutta con la società segreta “Mano nera”, a sua volta parte del più ampio movimento nazionalista pan-slavo, che si prefiggeva l'unificazione della Bosnia Erzegovina e del Montenegro.
Le due vittime erano giunte a Ragusa, imbarcandosi da Trieste, a bordo della corazzata “K.u.k. Viribus Unitis”. La stessa nave, della classe Tegetthoff, riporterà le salme nel porto triestino, per poi procedere per la regia viennese. La dreadnought disegnata dall’ingegnere Siegfried Popper, battezzata al varo, a Trieste, il 24 giugno 1911, proprio da Francesco Ferdinando, diverrà tristemente nota quando, nella rada di Pola, nella notte tra il 31 ottobre ed il 1 novembre 1918, tre giorni prima dell’armistizio padovano di Villa Giusti, verrà affondata con la mignatta da Raffaele Paolucci, tenente medico, e Raffaele Rossetti, maggiore del Genio, della regia Marina militare italiana.
Dei sei attentatori verrà acciuffato solo Princip, presunto capro espiatorio, verrà condannato a vent’anni di reclusione, ma morirà, di tubercolosi, nella prigione di Terezin, in Repubblica Ceca, il 28 aprile 1918, a 23 anni.

