28 Maggio

Oggi, ma nel 1606, a Roma, nel rione Campo Marzio, Michelangelo Merisi da Caravaggio (in foto) uccideva con una spada il rivale, il nobiluomo Ranuccio Tomassoni da Terni, che lo aveva sfidato a duello perché disonorato dalla relazione extraconiugale tra la moglie Lavinia Giugoli e il pittore (nascerà anche una figlia poi data in adozione). La pretestuosa motivazione di un litigio nato durante una partita alla Pallacorda si rivelerà una montatura. Alla contesa avevano assistito come testimoni Antonio Bolognese e Onorio Longhi. Caravaggio verrà condannato a morte in contumacia dallo Stato Pontificio e solo successivamente verrà revocata la pena capitale.
@RIPRODUZIONE RISERVATA

