29 APRILE

28 Aprile 2019

Oggi, ma nel 1933, a Torino, nel campo di volo Aeritalia della Fiat avio, avveniva il battesimo dell'aria del biplano Fiat CR 32, progettato da Celestino Rosatelli, nella versione prototipo MM 201, sviluppata dal precedente CR 30, dopo le prove di decollo del giorno precedente. A pilotarlo il pluridecorato pioniere dell'Aeronautica militare italiana Francesco Brach Papa, classe 1891, di Corio torinese. Il CR 32 verrà definito come compatto, robusto e molto manovrabile (utilizzabile anche come mezzo acrobatico) dagli aviatori e verrà considerato uno dei migliori biplani del mondo e il miglior caccia italiano di tutti i tempi. Era spinto dal motore Fiat A 30 RA bis a benzina miscelata speciale da 12 cilindri a V da 600 cavalli di potenza. L'aereo, ancora ad abitacolo del pilota scoperto, era dotato di due mitragliatrici Breda Safat calibro 12,7 millimetri da 350 colpi ciascuna in grado di sparare attraverso il disco dell'elica grazie alla sincronizzazione. Verrà impiegato (nella foto, l'esemplare in livrea Hispano Suiza conservato nel museo storico dell'Aeronautica militare di Vigna di Valle all'idroscalo di Bracciano) soprattutto nella guerra civile spagnola del 1936 dall'Aviazione legionaria, il corpo di spedizione della regia Aeronautica militare italiana creato come supporto logistico e tattico alle truppe nazionaliste di Francisco Franco. L'asso che più di tutti si contraddistinguerà in quel conflitto battagliando sul CR 32 sarà lo spagnolo Joaquin Garcia Morato.

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