29 MAGGIO

Oggi, ma nel 1921, a Passa Gatta di Modica, in provincia di Ragusa, in via Roma, i fascisti aprivano il fuoco contro il corteo di lavoratori, capeggiato dal deputato socialista Vincenzo Vacirca, uccidendo 9 manifestanti. Vincenzo Carulli, di 21 anni, Raffaele Ferrisi, di 33, Agostino Civello, di 42, Rosario Liuzzo, di 22, spiravano sul colpo. Gli altri morivano a distanza di poche ore, sempre a causa delle ferite riportate.
Nel dicembre successivo i presunti responsabili dell’attacco armato verranno assolti. Verranno individuati in base al rapporto, del 18 giugno successivo, dell’ispettore di Pubblica sicurezza Adolfo Lutrario.
L’episodio rimarrà controverso perché da un lato verrà accreditato come una reazione dei “neri”, spalleggiati dagli agenti della forza pubblica, di placare gli animi dei sovversivi antifascisti aizzati dagli esponenti locali della sinistra del Psi, dall’altro verrà presentato come un assalto gratuitamente violento operato dalle camicie nere verso lo stuolo di inermi maestranze in corteo riunite per rivendicare migliori condizioni salariali nel non semplice contesto del cosiddetto biennio rosso.
Il 9 Aprile di quel 1921, a Ragusa, l’onorevole Vacirca, originario di Chiaramonte Gulfi, in quel di Ragusa, classe 1886, già sindacalista di livello nazionale, inviato dalla direzione centrale del Psi a contenere le rivolte contadine scoppiate nel Modicano, era scampato fortuitamente all’attentato (nella foto, particolare, da un’illustrazione di quell’accadimento).
Gli squadristi guidati dal ragusano Filippo Pennavaria -del 1891, notabile del posto, tra l'altro capo della Banca agricola popolare di Ragusa già guidata dal padre, futuro sottosegretario di Stato fascista alle Poste e poi alle Ferrovie- in piazza San Giovanni, avevano rivolto la loro scarica di piombo contro i cittadini. Il fuoco dei moschetti aveva lasciato sul selciato esponenti "rossi" che seguivano il comizio del parlamentare. Erano stati freddati Rosario Occhipinti, Carmelo Vitale e Rosario Gurrieri.
Il 15 maggio precedente si erano verificate le elezioni politiche per il rinnovo della Camera, caratterizzate dal clima di soprusi, soprattutto in quella parte della Sicilia. Il Partito socialista era risultato il più votato in assoluto nel Belpaese, seguito a ruota dal Partito popolare.

