3 Agosto

2 Agosto 2018

Oggi, ma nel 1981, a Roma, il leader dell'ala movimentista della Brigate Rosse Giovanni Senzani giustiziava con 11 colpi di pistola Roberto Peci. Dopo il "processo proletario" e 55 giorni di prigionia (era stato rapito a San Benedetto del Tronto il 10 giugno) terminava la vendetta nei confronti del «comandante Mauro» Patrizio Peci, già capo della colonna torinese Mara Cagol delle Br, arrestato a Torino il 20 febbraio e considerato il primo vero pentito dell'organizzazione con la stella a cinque punte. Il cadavere di Roberto verrà ritrovato in via Fosso dello Statuario e sia i 55 giorni di detenzione che gli 11 spari saranno una precisa assonanza con l'esecuzione di Aldo Moro. Patrizio Peci, che aveva tra l'altro partecipato all'omicidio del vicedirettore della Stampa Carlo Casalegno a Torino, il 29 novembre 1977, aveva favorito il nucleo dei carabinieri del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nella lotta contro il terrorismo rosso e con le sue rivelazioni nella caserma di Cambiano aveva consentito anche l'operazione di via Fracchia 12, a Genova, il 28 marzo del 1980.

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