3 Novembre

2 Novembre 2020

Oggi, ma nel 1706, a Campo di Giove, in provincia dell'Aquila, veniva registrato l'epicentro del terremoto della Majella, del X grado della scala Mercalli. La Valle peligna ed il versante chietino venivano danneggiati dal sisma (nella foto, il frontespizio della relazione ufficiale, di 8 pagine, pubblicata nella stamperia di Domenico Antonio Ercole di Roma, per il vice-re del regno di Napoli in carica dal 1702, lo spagnolo Juan Manuel Fernandes Pacheco, ottavo marchese di Vigliena, nelle province dell'Abruzzo citra e ultra e per il contado del Molise) e crolli importanti si verificavano soprattutto a Lama dei Peligni, Manoppello, Cansano _ abitato che veniva raso al suolo _ Prezza, Raiano, Corfinio, Vittorito, Pettorano sul Gizio, Gamberale, Scanno, Popoli, Cocullo, Villalago, Anversa degli Abruzzi, Roccacasale, Salle, Tocco da Casauria, Rivisondoli, Roccaraso, Palena _ dove morivano 300 abitanti su una popolazione di 450 persone _ Lettopalena, Fara San Martino, Sulmona, distrutta, dove perdevano la vita in 1.150. Complessivamente, si conteranno 2.400 vittime in un comprensorio già pesantemente toccato dall'evento tellurico dell'Aquilano, del 14 gennaio 1703, dell'XI grado della scala Mercalli, con epicentro a Cascia, in quel di Perugia, che aveva portato via 9.700 esistenze umane e raso al suolo la città dell'Aquila.

L'eco della scossa del 3 novembre 1706 si avvertì fino a Castelvecchio Subequo, Guardiagrele, Venafro, Città Sant'Angelo, Acquaviva d'Isernia, Agnone, Capracotta, Guglionesi, Ferrazzano, Isernia, Larino, Limosano, Lucito, Morrone del Sannio, Campodipietra, San Giuliano di Puglia, Termoli, Sepino, Capitanata, Torella del Sannio, Trivento, Sora, Campobasso, Bagnoli del Trigno, Santa croce di Magliano, Rocchetta a Volturno, Petrella Tifernina, Campodipietra. La seconda scossa, quella considerata di assestamento, verrà avvertita comunque forte, il giorno successivo, il 4 novembre, ma con l'epicentro dislocato più a sud, sempre sotto la Majella e sotto il versante teatino del Morrone.

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