30 GIUGNO

29 Giugno 2022

Oggi, ma nel 1849, a Roma, nell’ambulanza militare di Santa Maria della scala in Trastevere, spirava Luciano Manara, di 24 anni, milanese, capo di Stato maggiore dei garibaldini che tentavano di resistere all’intervento francese. Era stato ferito mortalmente da un colpo di carabina sparato al petto durante la difesa di Villa Spada, per conto della effimera seconda Repubblica romana, iniziata con Aurelio Saliceti, teramano di Ripattoni di Bellante, il 9 febbraio 1849, che terminerà il 4 luglio 1849 con la fuga di Papa Pio IX a Gaeta.

Il colonnello dei bersaglieri piemontesi Manara era considerato già tra le figure di riferimento del Risorgimento nazionale. Dal 29 aprile era nel territorio romano, alla testa di 600 fanti piumati. Prima del trapasso (nella foto, particolare, litografia intitolata “Morte del colonnello Manara”, contenuta nel volume di Gabriele Castagnola e Giuseppe Pistelli, “Storia d’Italia dal 1815 fino alla promulgazione del Regno d’Italia narrata al popolo”, pubblicata da Angelo Usigli editore, di Firenze, nel 1864) Manara aveva scritto, nella missiva segreta indirizzata all’amica ed amante meneghina Francesca “Fanny” Bonacina, moglie del conte Giulio Spini, con la quale aveva intrapreso la corrispondenza dal 7 giugno 1848 al 26 aprile 1849: «Noi dobbiamo morire per chiudere con serietà il Quarantotto. Affinché il nostro esempio sia efficace, dobbiamo morire».

Tanto era carismatica la figura di Manara, non solo per i moti del 1848, che i suoi resti saranno tumulati nella tomba di famiglia, a Barzanò, in quel di Lecco, solo nel 1864, dopo l’unità d’Italia, dopo infinite richieste da parte dei parenti. Prima della nascita del regno d'Italia, infatti, l'Austria e gli Asburgo temevano che le spoglie di Manara potessero incendiare gli animi e aizzare gli italiani alla rivolta.

Alla memoria del patriota Manara verrà dedicato, tra l’altro, il sommergibile della regia Marina militare, della classe Bandiera, che sarà varato il 5 ottobre 1929 e poi destinato alla base navale di Taranto e al trasporto delle forze speciali di mare.