31 MARZO

Oggi, ma nel 1996, a Shah Alam, in Malesia, a 17 anni, in sella ad Aprilia RS 125 R, del team privato AGV, Valentino Rossi debuttava nel motomondiale, nella categoria 1/8 di litro, nella prova numero 1 della stagione. “Rossifumi”, nomignolo che richiamava il suo idolo del tempo, il centauro nipponico Norifumi Abe, chiudeva la gara, conquistata dall’italiano Stefano Perugini, sempre su moto della casa di Noale, al 6° posto.
La prima vittoria in una tappa del circuito mondiale (nella foto, particolare, Rossi sul gradino più alto del podio intento a salutare i suoi sostenitori) avverrà, il 18 agosto successivo, a Brno, in Repubblica Ceca, nell’11° appuntamento su 15 in calendario. La stagione ’96 verrà chiusa dal centauro cresciuto a Tavullia, classe 1979, al numero 9 in classifica piloti, con 111 punti. Il primo titolo iridato, proprio nella categoria 125, arriverà il 5 ottobre 1997, a Pillip Island, in Australia, al termine della seconda stagione agonistica mondiale, dopo aver totalizzato 321 punti.
La carriera del figlio di Graziano Rossi -professionista delle due ruote a motore tra il 1977 e il 1982, su Suzuki, Morbidelli e Yamaha- sarà unica, decisamente lunga e costellata di grandi successi benché non mancheranno anche alcuni spettacolari incidenti e certi momenti di calo della resa professionale. Si aggiudicherà 9 titoli mondiali: 125, 250, 500 e 6 volte nella classe MotoGp. Sarà l’unico in grado di centrare il trofeo motomondiale in quattro classi differenti. Complessivamente prenderà parte a 432 gare del circuito planetario, classificandosi primo in 115, aggiudicandosi 235 podi.
Nel mentre non si farà mancare neanche esperienze in motocross e al volante di auto, sia da rally che da formula 1, tra le quali la Ferrari. Il ritiro dal motomondiale avverrà, a 42 anni, dopo aver preso parte al gran premio di Valencia, in Spagna, il 14 novembre 2021, su Yamaha YZR-M1, classe MotoGp, del team Petronas Yamaha SRT, terminando 10° quella contesa. Partito da bambino con i go-kart, proprio grazie alla passione paterna, ma passato subito al segmento delle gare in minimoto, ritenuto più economico in quella fase, il futuro “Dottor Rossi” aveva esordito, a 14 anni, con la Cagiva Mito 125 ufficiale, della squadra di Modena gestita da Claudio Lusuardi, nel campionato nazionale Sport Production della stagione 1993.
Tra l’altro, nel 2014 sarà anche il proprietario del team VR46, dalle sue iniziali e dal solito numero utilizzato in pista, che sarà presente nel motomondiale, nelle classi Moto3, Moto2 e MotoGp. Con quella squadra correrà anche il fratellastro Luca Marini, nato nel 1997, da Stefania Palma, madre di “Valentinik”, e da Massimo Marini.

