31 MARZO

30 Marzo 2023

Oggi, ma nel 1988, a Nairobi, in Kenya, partiva l’edizione numero 36 del Marlboro Safari Rally, che il 4 aprile successivo, sempre nella stessa città, dopo 4205,77 chilometri sarà vinta, per la prima volta, da equipaggio, squadra e macchina italiani. Massimo “Miki” Biasion, di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, di 30 anni, con il navigatore Tiziano Siviero, anche lui bassanese, classe 1957, su Lancia Delta HF integrale, del team Martini Racing, di Torino, si aggiudicavano la gara africana, valida come quarto appuntamento del Campionato del mondo di rally di quell’anno. Titolo che, il 24 novembre successivo, dopo 13 round, sarà assegnato, proprio a Biasion come pilota, e alla Lancia, come costruttore.

Tra i 54 partecipanti giungeranno a tagliare il traguardo in 14 e il duo Biasion-Siviero si troverà a fronteggiare non solo il keniota Mike Kirkland, insieme al connazionale Robin Nixon come copilota, su Nissan 200 SX della scuderia Nissan Motorsports international, che chiuderà la sfida in seconda piazza con il divario di 12 minuti e 53 secondi. Perché la coppia tricolore dovrà vedersela con il guasto al turbo compressore della vettura, lo scontro con una zebra che danneggiava la fiancata destra (nella foto, particolare, l’auto ammaccata) e la temporanea scomparsa del mezzo durante una sosta, che dopo essersi sfrenato, andava a finire contro un albero in una scarpata.

Il successo di Biasion e Siviero sarà tale da portare l’anno successivo, il 27 marzo 1989, sempre a Nairobi, ancora sulla stessa macchina, con uguale livrea sociale, a bissare il gradino più alto del podio. Anche in quella occasione la formazione italica avrà alle spalle l’abbinata di casa Kirkland-Nixon, sempre su Nissan 200 SX. Il 23 novembre di quel 1989, Biasion, farà sua, come 12 mesi prima, la coppa iridata, nella categoria driver e parimenti spetterà alla Lancia tra le case costruttrici.