4 APRILE

Oggi, ma nel 1981, in tutta Italia, “Gioca jouer”, di Claudio Cecchetto, su musica di Claudio Simonetti, raggiungeva la vetta della classifica nazionale dei singoli. Il brano, pubblicato dall’etichetta discografica Hit Mania e distribuito dalla Fonit Cetra, era un ballo di gruppo con sottofondo in stile “Whatever you want”, del gruppo rock britannico Status Quo, uscito il 14 settembre 1979.
Il tormentone di Cecchetto era stato lanciato ulteriormente in quanto sigla dell’edizione numero 31 del Festival di Sanremo, dal 5 al 7 febbraio precedenti, condotto proprio dal disk-jockey di Ceggia, in provincia di Venezia, classe 1952, che era stato affiancato, sul palco del teatro Ariston della Città dei fiori, da Eleonora Vallone e Adionilla “Nilla” Pizzi. Quella kermesse canora, che aveva per il secondo anno consecutivo Cecchetto come mattatore, era stata vinta da “Alice”, pseudonimo di Carla Bissi (nella foto, particolare, con il Leone d’oro, accanto al futuro fondatore di Radio Deejay, la Pizzi e la Vallone, dall’archivio Mondadori/Tv sorrisi e canzoni), con “Per Elisa”.
“Gioca jouer”, il 31 dicembre successivo, chiuderà la hit-parade tricolore dei 45 giri in settima piazza, alle spalle di: “Out here on my own”, di Nikka Costa; “Enola gay”, di Orchestral Manoeuvreus in the Dark; “Woman in love”, di Barbra Streisand; Amoureux solitaires”, di Lio; “Bette Davis eyes”, di Kim Carnes; “Sarà perché ti amo”, dei Ricchi e Poveri. “Gioca jouer” balzava in cima alla selezione del Belpaese dei singoli superando le 500mila copie vendute nel primo trimestre dal rilascio. Anche la versione strumentale, inserita nel b-side del disco, era molto apprezzata.

