4 Febbraio

Oggi, ma nel 1995, a Corsico, in provincia di Milano, veniva ucciso con un colpo di fucile caricato a pallettoni, Pietro Sanua, di 47 anni, originario di Lavello, in provincia di Potenza, fruttivendolo di strada da quando aveva 23 anni, presidente provinciale dell'associazione nazionale venditori ambulanti, da un anno anche referente locale dell'organizzazione Sos impresa, sorta come derivazione meneghina di quella nata a Palermo nel 1991, dopo l'omicidio di Libero Grassi. Come componente della commissione municipale del settore commercio e artigianato aveva per primo denunciato il crescente racket celato dietro la spartizione degli spazi di vendita dei fiori posti fuori dai cimiteri della zona. L'esecuzione, compiuta mentre si recava al lavoro sul suo furgone Mercedes (nella foto, il veicolo finito contro una Fiat Tipo dopo aver ricevuto la fucilata, mentre era alla guida, diretto al mercato), avveniva in presenza del figlio Lorenzo, di 21 anni, che si darà da fare per onorare la memoria del padre sindacalista. Nonostante fosse stata avvistata sul luogo del delitto una Fiat punto marrone targata Genova, che risulterà rubata e verrà trovata carbonizzata, il killer ed il mandante rimarranno ignoti. Non ci saranno colpevoli assicurati alla giustizia ed anche il movente non verrà appurato completamente. Il 7 agosto successivo, infatti, il procedimento verrà archiviato. Sanua, il 21 marzo 2010, verrà riconosciuto vittima di mafia.
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