5 luglio

Oggi, ma nel 1958, all’Aja, in Olanda, la squadra acrobatica dell’Aeronautica militare italiana, detta “Diavoli rossi”, comandata dal maggiore Mario Squarcina, antesignana delle Frecce tricolori, vinceva il concorso aereo della Nato rientrante nell’ambito delle celebrazioni per il 45°anniversario dalla fondazione dell’aeronautica olandese.
In finale, la formazione tricolore era stata superata, di 10 punti, da quella della base di Volkel, ma poi i tre giudici di gara avevano rivalutato l’avversa condizione del cielo che insisteva durante l’esibizione conclusiva dei rappresentanti del Belpaese. Poi i direttori di gara avevano riconsiderato anche la schiacciante superiorità mostrata dalla delegazione dell’Arma azzurra nella prima uscita in cielo. Alla fine l’assegnazione della coppa (nella foto, particolare, il comandante Squarcina con il trofeo, nello scatto proveniente dall’Archivio storico dell’Aeronautica) alla compagine composta da 7 velivoli Republic F-84F Thunderstreak era stata decretata anche con il beneplacito dei piloti olandesi.
Oltre al già menzionato Squarcina, vi erano: il tenente Vittorio Cumin, primo gregario sinistro; il tenente Davide Albertazzi, secondo gregario sinistro; il tenente Antonio Ceriani, secondo gregario destro; il sergente maggiore Ennio Anticoli, primo gregario destro; il tenente Luciano Guida, secondo gregario destro; il capitano Gianbattista Ceoletta, solista. I mezzi utilizzati erano cacciabombardieri monomotore a getto ad ala a freccia, di fabbricazione americana, progettati da Alexander Kartveli. Avevano livrea di colore argento metallizzato con la parte superiore delle ali in rosso e il simbolo identificativo della pattuglia, ovvero il diavolo grignante. La prima esibizione del gruppo di stanza nella areo-base di Ghedi, in provincia di Brescia, risaliva al 10 marzo precedente, a Bitburg, in Germania. L’ultima comparsa avverrà, il 17 maggio 1959, a New York, negli Usa.
L’addestramento era iniziato, il 22 febbraio 1957, a Rivolto, in quel di Udine, partendo da Aviano, in provincia di Pordenone. Il 10 marzo di quel 1957, a Vicenza, quattro aeroplani si erano cimentati, sperimentalmente, in onore dell’ambasciatore a stelle e strisce, a Roma, James David Zellerbach. Complessivamente i fuoriclasse dell’aria metteranno a segno 55 manifestazioni: 17 in Italia, nel 1957, più quella a Ypenburg, in Olanda, nello stesso anno; 29 in Italia, nel 1958 e 3 all’estero, nello stesso anno; 5 negli States, nel 1959.

