5 MAGGIO

4 Maggio 2023

Oggi, ma nel 1946, a Nizza, in Francia, Fermo Camellini, di 33 anni, della Ray-Dunlop, si aggiudicava l’edizione numero 13 della Parigi-Nizza di ciclismo. Era il primo esponente italico dalla fondazione, risalente al 1933. Camellini, di Pratissolo di Scandiano, in quel di Reggio Emilia, classe 1914, che nel 1948 sarà naturalizzato francese, professionista dal 1937 al 1951, sarà vincitore della Freccia Vallone, come primo italiano, il 21 aprile 1948, da Charleroi a Liegi, per la Métropole.

Per avere nuovamente un rappresentante del Belpaese sul gradino più alto del podio bisognerà attendere il 2001, quando, il 18 marzo, Dario Frigo, della Fassa Bortolo, chiuderà per primo. Poi sarà la volta di Davide Rebellin, in forza alla Gerolsteiner, nel 2008, il 16 marzo, taglierà per primo il traguardo. Rebellin, l’anno prima, il 18 marzo 2007, si era piazzato secondo. Nel 2008, Rinaldo Nocentini, della Ag2R la Mondiale, si era classificato numero due, dietro Rebellin. Quest’ultimo, il 16 marzo 2003, aveva culminato la prova in terza piazza.

La manifestazione era stata ideata da Albert Lejeune, direttore del quotidiano “Le Petit Niçois”. Prima del trionfo di Camellini (nella foto, particolare, impegnato nel Tour de France 1947, dove vincerà le tappe numero 8 e 10), per la precisione nel periodo 1940-1945, la competizione non era stata disputata: a causa del secondo conflitto mondiale in corso. Nel 1959, con la collaborazione del quotidiano “Corriere dello Sport”, il 14 marzo, a Roma, Pierino Baffi, della Ignis, onorerà la terza posizione nella speciale edizione a percorso allungato: dalla capitale transalpina a quella italiana, per 2044, 5 chilometri di percorso, affrontato in 11 tappe. Sperimentazione per celebrare il gemellaggio tra Parigi e Roma e l’arrivo della XVII olimpiade, che si terrà proprio nell’Urbe, dal 25 agosto all’11 settembre 1960.