6 MARZO

Oggi, ma nel 1898, a Roma, nel giardino di Villa Cellere, il conte Ferruccio Macola, parlamentare della Destra storica, giornalista e direttore del giornale conservatore Gazzetta di Venezia, uccideva in duello Felice Cavallotti, milanese, del 1842, giornalista anche lui, deputato radicale molto conosciuto e soprannominato “Il bardo della democrazia” per le sue battaglie in difesa dei diritti civili.
Macola, nativo di Camposampiero, in quel di Padova, classe 1861, più giovane di 21 anni rispetto al rivale, non avrebbe dovuto colpire mortalmente l’avversario, che era già stato un volontario garibaldino, che era considerato uno stimato polemista da lungo tempo schierato contro il trasformismo politico, la corruzione, l’autoritarismo e costantemente impegnato verso la difesa della giustizia sociale. Lo scontro con le sciabole, infatti, non era previsto all’ultimo sangue.
I padrini dei due duellanti erano gli onorevoli Camillo Tassi, della Sinistra storica, e Achille Bizzoni, inviato del Secolo. Cavallotti (nella foto, particolare della serigrafia dell’artista romano Flavio Costantini, di 52 x 69 centimetri, intitolata “Domenica 6 marzo 1889, duello Macola-Cavallotti”, del 1979), che verrà considerato per la sua triste fine “l’ultimo dei romantici”, moriva dissanguato dopo essere stato fatto entrare nella dimora della contessa Mary Macchi di Cellere, poiché era stato centrato alla bocca dalla lama di Macola che gli trafiggeva contemporaneamente carotide e palato. La dipartita di Cavallotti avrà notevole risalto sia sulla stampa che tra la popolazione. E verrà onorata anche dalle parole del discorso di elogio al capo indiscusso della estrema sinistra parlamentare che verranno pronunciate dal poeta Giosuè Carducci, all’università di Bologna, il giorno dopo lo scontro armato fatale. Poiché i duelli erano stati vietati nel Belpaese, benché tollerati a patto che non producessero vittime, il 21 ottobre successivo, l’assassino verrà condannato a 13 mesi di reclusione dalla Corte d'assise romana.
Mandante dell’omicidio, travestito da resa dei conti in difesa dell’onore personale, verrà accusato l’ex presidente del consiglio dei ministri Francesco Crispi, benché non ci saranno prove dirette a suo carico. La vittima verrà seppellita nel cimitero monumentale di Dagnente di Arona, in quel di Novara, dove verrà ospitata anche la salma del presentatore televisivo Mike Bongiorno, che morirà, a Montecarlo, nel Principato di Monaco, l’8 settembre 2009. Macola, dopo aver proseguito il suo percorso alla Camera, ma anche dopo essere stato progressivamente emarginato dalla vita politica tricolore proprio per aver fatto fuori un’icona della fine ‘800 nazionale come Cavallotti, si toglierà la vita. Avverrà, il 18 agosto 1910, a Merate, in provincia di Lecco, con un colpo di rivoltella.

