6 Novembre

5 Novembre 2020

Oggi, ma nel 2004, a Scampia, rione di Napoli, ai Sette palazzi, Gennaro Notturno, killer della camorra, uccideva, per errore, con due colpi di pistola alla schiena, il disabile fisico Antonio Landieri (nella foto), originario della zona, classe 1979, scambiato erroneamente per un camorrista internazionale. Per questo motivo gli verrà anche negato il funerale di Stato. Era il primo disabile fatto fuori da una organizzazione criminale. La vittima era con cinque amici e stava giocando a biliardino per strada. Nella sparatoria, rientrante nella prima faida di Scampia, tra il clan Di Lauro e gli scissionisti, non riusciva a fuggire a causa delle difficoltà motorie dovute a paralisi infantile agli arti inferiori. Gli altri che erano con lui venivano feriti alle gambe. Verrà chiarita solo successivamente la sua estraneità alla organizzazione malavitosa e l'essersi trovato nel posto sbagliato nel momento meno opportuno. Anche la perizia balistica sui proiettili chiarirà che si sia trattato di colpi di rimbalzo, probabilmente destinati ad un'altra persona. Il 23 gennaio 2016 verranno arrestati gli scissionisti Cesare Pagano, ritenuto il mandante del gruppo di fuoco, Giovanni Esposito, Gennaro Notturno, Davide Francescone e Ciro Caiazza, come esecutori materiali. Il 5 ottobre 2018 verranno condannati all'ergastolo Esposito, Francescone e Caiazza. A 17 anni e quattro mesi Notturno e Pasquale Riccio. Verranno assolti Pagano e Giovanni Piana. Il caso Landieri e la memoria infangata dalle supposizioni camorristiche in una terra già dalla vita difficile desteranno scalpore mediatico, anche in considerazione della condizione fisica dell'ucciso. In suo onore, tra l'altro, il 9 novembre 2017, verrà intitolato lo stadio comunale di Scampia, da 1300 posti, di via Hugo Pratt, nella cerimonia organizzata alla presenza della madre Raffaella, oltre che della rappresentanza dell'amministrazione municipale partenopea. La struttura sportiva verrà riqualificata rispetto a quella esistente con l'investimento, di 400mila euro, da parte della società di riciclo pneumatici Ecopneus. Il campo da calcio, tra le case popolari, proprio a ridosso del caseggiato dove abitava Landieri, verrà realizzato in erba sintetica, con una estensione di 500 metri quadri, verrà messo a punto con 77 mila chili di gomma, corrispondenti a 10 mila pneumatici, recuperati nella cosiddetta Terra dei fuochi.

@RIPRODUZIONE RISERVATA