7 MARZO

6 Marzo 2023

Oggi, ma nel 1985, a Los Angeles, in America, l’etichetta discografica Columbia Records, metteva in vendita, in 800mila copie, il singolo “We are the world”, del progetto umanitario Usa for Africa, scritto e composto dai cantanti statunitensi Michael Jackson e Lionel Richie. L’iniziativa era pensata per aiutare economicamente l‘Etiopia, colpita dalla carestia.

Il brano era prodotto da Quincy Jones e annoverava le voci di 45 celebrità del panorama musicale internazionale. La siccità e l’instabilità politica, provocata dalla guerra civile avevano messo in ginocchio il popolo etiope da due anni. Anche il concerto Live Aid, che si terrà il 13 luglio successivo, al Wembley Stadium, a Londra, e contemporaneamente, al John Fitzgerald Kennedy Stadium a Philadelphia, con rispettivamente 72mila e 90mila spettatori.

L’esibizione sarà organizzata da Bob Geldof, dei Boomtown Rats, e Midge Ure, degli Ultravox. Proprio a Philadelphia si terrà la prima interpretazione dal vivo di “We are the world”, nonostante l’assenza di Michael Jackson, Diana Ross, Stewie Wonder e Bruce Springsteen. La star a stelle e strisce, originaria di Pacentro, Madonna, che non aveva preso parte alla fase di registrazione (nella foto, particolare), il 28 gennaio precedente, agli A&M studios di Hollywood, poiché snobbata, secondo Nile Rodgers, nonostante fosse presente alla cerimonia degli American music awards, tenuta nella stessa data, darà il suo contributo esibendosi in diverse occasioni, a cominciare proprio da quella di Philadelphia.

L’1 giugno 1999, il tormentone verrà riproposto come gran chiusura della serata Pavarotti and friends, che si terrà a Modena, patrocinata da Luciano Pavarotti, con Lionel Richie, Mariah Carey, Zucchero Fornaciari, Joe Cocker, Laura Pausini, Gianni Morandi, Renato Zero, B.B. King e Ricky Martin.