8 AGOSTO

7 Agosto 2023

Oggi, ma nel 1982, in tutta Italia, balzava al vertice della classifica nazionale dei singoli, “Non sono una signora”, della cantautrice Loredana Bertè, di 32 anni. Il 45 giri, rilasciato dall’etichetta discografica milanese Compagnia generale del disco, con testo scritto da Ivano Fossati, compagno della sorella Mia Martini, e che sarà il brano di maggiore successo della stella di Bagnara calabra. Tra l’altro Mia Martini, che era stata il tramite per coinvolgere l’autore di “La mia banda suona il rock”.

Il pezzo verrà inserito nell’album “Traslocando”, prodotto come il singolo da Fossati, settima raccolta incisa in studio e seconda di quelle “americane”. “Traslocando” sarà anche il 33 giri che segnerà la svolta dopo il sodalizio sentimentale e professionale, durato 5 anni, tra Loredana (nella foto, particolare) e Mario Lavezzi.

“Non sono una signora”, si aggiudicherà l’edizione numero 19 del Festivalbar, l’11 settembre successivo, all’Arena di Verona, nella categoria donne. E il 10 ottobre di quel 1982, a Bologna, nel Palazzo dello sport, meriterà anche il titolo di “miglior cantante femminile” nella decima edizione di “Vota la voce”. Sul b-side del vinile era inciso “Radio”, pezzo di Maurizio Piccoli, che rimarrà però nel dimenticatoio.

“Non sono una signora” diverrà, al pari di “Sono una donna, non sono una santa”, di Rosanna Fratello, del 1978, un modo di dire che entrerà nel linguaggio di uso comune, atta ad indicare quella categoria di donne, di non particolare allineamento sociale, ma anche con un’intensa vita emotiva. Prima di “Non sono un signora”, che rimarrà quale grande classico della musica leggera del Belpaese, la Bertè aveva conquistato la notorietà con pietre miliari del suo percorso artistica come: “Sei bellissima”, del 1975, “Dedicato”, del 1978, “E la luna bussò”, del 1979, “In alto mare”, del 1980.