8 GIUGNO

7 Giugno 2023

Oggi, ma nel 1944, a Pievecchia, frazione di Pontassieve, in provincia di Firenze, nel giardino della Villa Tesei, 40 soldati nazisti, della limitrofa batteria contraerea, fucilavano, per rappresaglia. Si trattava di 13 civili malcapitati: Gioacchino Bulli, Guido Cammelli, Dario Masini, Furio Montelatici, Ugo Pestelli, Paolo Poggi, Guido Poggi, Mario Pratesi, Aldo Rogai, Attilio Rogai, Guido Rogai, Bruno Tacconi, Alessandro Vitali, abitanti della zona. Contestualmente saccheggiavano e incendiavano le abitazioni.

L’esecuzione era la risposta germanica all’assalto operato, nello stesso giorno, da esponenti della brigata partigiana locale, “Faliero Pucci”, ai danni del presidio di zona della Guardia nazionale repubblicana. Nello stesso frangente, Ruggero Morandi, di 20 anni, che si trovava fuori dal bar di Pievecchia, dopo la celebrazione del Corpus Domini, veniva ucciso, fatalmente, dallo scoppio di un granata dei resistenti della “Pucci”. Morandi era la quattordicesima vittima. I cadaveri (nella foto, particolare, quadro di Roberto Smorti, olio su tela, del 2007, intitolato “Eccidio alla Pievecchia”) rimarranno esposti a monito degli altri abitanti di Pontassieve.

L’8 giugno dell’anno successivo, 1945, il Comitato di liberazione nazionale di Pontassieve, collocherà una targa in marmo commemorativa, sul muro dell’esecuzione capitale. Il 15 dicembre 2006 il gonfalone municipale di Pontassieve verrà insignito della medaglia di bronzo al merito civile, per decreto del 23 dicembre 2005 del presidente della Repubblica italiana, Carlo Azeglio Ciampi, in virtù del fatto di sangue dell’8 giugno 1944. Tutta la vicenda verrà raccontata da Massimo Biagioni, nel volume, di 216 pagine, intitolato “Achtung Banditen! L’eccidio di Pievecchia a Pontassieve, 8 giugno 1944, storie e ricordi”, che verrà edito da Polistampa, di Firenze, nel 2008.