9 Agosto

Oggi, ma nel 1918, sette Sva Ansaldo della squadriglia 87 contrassegnati dal leone alato della Serenissima, con in testa il maggiore Gabriele D'Annunzio, sorvolavano Vienna lanciando 50mila + 350mila manifestini antiaustriaci con il tricolore italiano e messaggi scritti dal Vate e da Ugo Ojetti. Gli aerei erano decollati dal campo di volo di San Pelagio di Padova e dopo aver sorvolato la capitale dell'impero asburgico rientreranno nello stesso posto beffando la contraerea dell'Austria-Ungheria. Il 2 e l'8 agosto c'erano già stati due tentativi, ma erano entrambi falliti per la nebbia. Il poeta di Pescara, che non aveva il brevetto da pilota, era trasportato su uno Sva biposto (modificato per l'occasione da Ugo Zagato e poi da Giuseppe Brezzi alla fabbrica Pomilio di Torino, verrà conservato al Vittoriale) dal capitano Natale Palli. Gli altri partecipanti all'impresa di cent'anni fa furono: il tenente Antonio Locatelli, il sottotenente Girolamo Allegri, il tenente Aldo Finzi, il tenente Piero Massoni, il tenente Giuseppe Sarti (poi sarà costretto a un atterraggio d'emergenza al Wiener Neustadt e fatto prigioniero), il tenente Ludovico Censi e il tenente Giordano Bruno Granzarolo.
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