9 FEBBRAIO

Oggi, ma nel 1980, a Sanremo, in provincia di Imperia, al teatro Ariston, Salvatore “Toto” Cutugno, cantautore di 37 anni, vinceva l’edizione numero 30 del Festival della canzone italiana, con il brano “Solo noi”, che uscirà per Carosello. Dietro Cutugno si piazzavano Enzo Malepasso, con “Ti voglio bene”, secondo classificato, ed Enzo Ghinazzi “Pupo”, con “Su di noi”, in terza piazza.
La kermesse canora della Città dei fiori, presentata dal produttore discografico Claudio Cecchetto, con la partecipazione del regista cinematografico Roberto Benigni e l’attrice Olimpia Carlisi, (nella foto, particolare, nel momento della consegna della Palma d’oro), segnava il ritorno della Rai ad investire nell’organizzazione e promozione della manifestazione nata nel 1951, dopo la fase di calo dell’impegno finanziario da parte della televisione di Stato.
Cutugno, nato a Pendola di Fossidovo, in quel di Massa e Carrara, ma cresciuto a La Spezia, si aggiudicava il premio, da solista, dopo aver partecipato già alla gara sanremese, dal 3 al 5 marzo 1977, con il gruppo musicale gli Albatros, fondato nel 1974, con il quale era giunto sul gradino più basso del podio, al Festival 1976, dal 19 al 21 febbraio, con il pezzo “Volo AZ 504”.
Cutugno, che aveva esordito sulla scena artistica nazionale nel 1965, con la band Toto & i Rockers, era stato anche batterista della formazione Gigho e i Goghi, per poi passare a Toto e i Tati. Il suo primo album da solo era stato “Come ieri, come oggi, come sempre/Ragazza madre”, per l’etichetta discografica Carosello. “L’italiano”, che verrà pubblicato sempre dalla Carosello, successo scritto insieme a Cristiano Minellono, destinato a diventare il suo cavallo di battaglia, anche fuori dai confini del Belpaese, riceverà il riconoscimento, sperimentale, della giuria popolare, il 5 febbraio 1983, nell’edizione numero 33 del Festival di Sanremo.

