9 Novembre

Oggi, ma nel 1971, a Livorno, nelle secche della Meloria, a 7 chilometri dalla costa della cittadina toscana, precipitava il Lockheed Hercules C-130 della Royal air force britannica matricola XV216, "Gesso 4", appartenente al ventiquattresimo squadrone di Lyneham, decollato dall'aeroporto militare di Pisa-San Giusto, con a bordo 6 militari britannici dell'equipaggio e 46 paracadutisti italiani della 6ª compagnia "Grifi" della Folgore. Nello schianto (nella foto, particolare della prima pagina del quotidiano L'Eco di Bergamo del 10 novembre 1971, con la notizia in grande risalto anche perché quattro delle vittime erano bergamasche) morivano tutti i 52 presenti sull'aereo, che stavano partecipando all'operazione Nato, che si stava svolgendo in Sardegna, ed era denominata "Cold Stream". Il parco velivoli della Folgore era costituito dagli obsoleti bimotori Fairchild C-119 Flying Boxcar, reputati dalle alte gerarchie dell'esercito tricolore inadeguati, per numero e prestazioni, a garantire la piena capacità addestrativa, proprio per questo motivo era stato stipulato l'accordo con la Raf, per utilizzare i loro mezzi. Il relitto di "Gesso 4" verrà individuato dalla squadra di recupero della Marina militare italiana, il 15 novembre successivo, a 50 metri di profondità. Il 18 novembre, sempre durante le operazioni di ripescaggio, morirà in mare il sergente maggiore dei paracadutisti sabotatori Giannino Caria, che si era sganciato dalla guida per perlustrare meglio il relitto. Le cause dell'incidente aereo saranno, verosimilmente, da attribuire ad errore tecnico dei piloti Colin Harrison, il primo, e Rick Swann-Price, il secondo, che, presumibilmente, essendo arrivati troppo vicini al mare, abbiano richiamato il velivolo in ritardo, determinando così l'impatto della coda con l'acqua e la rottura in due tronconi del mezzo. La quota di volo, infatti, doveva essere, secondo gli ordini, molto bassa: per sfuggire al rilevamento dei radar. Solo in prossimità della zona di lancio gli aerei dovevano cabrare, per raggiungere la quota di lancio stabilita, ma una volta terminata l'operazione di lancio dovevano subito picchiare, per ritornare a bassa quota, e seguire la rotta di rientro alla base. Poiché la ricerca dei corpi si svolgerà nell'arco di sette mesi, verranno celebrati diversi funerali. A quello solenne, del 9 gennaio 1972, officiato nel duomo livornese, presenzierà anche il neo-presidente della Repubblica Giovanni Leone, in carica dal 29 dicembre di quel 1971. Gli unici due ufficiali a bordo di "Gesso 4", anche loro periti, non essendoci stati superstiti, erano i sottotenenti Pietro Maria Magnaghi ed Ernesto Borghesan. Tra le varie iniziative commemorative, in occasione del trentennale della tragedia, il 9 novembre 2001, il 9° reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin" curerà la posa di un capitello in granito, a 12 metri sott'acqua, nel punto in cui si sia inabissato "Gesso 4".
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