9 Ottobre

Oggi, ma nel 1992, usciva nelle sale cinematografiche italiane il film "Io speriamo che me la cavo" della regista Lina Wertmuller con Paolo Villaggio (nella foto, in una scena). L'indimenticabile interprete di Fantozzi era questa volta l'attore principale nel ruolo del maestro elementare Marco Tullio Sperelli spedito per errore anziché in Liguria nell'immaginario paesino di Corzano, nel Napoletano. La pellicola era l'adattamento per il grande schermo del libro scritto dal vero maestro elementare di Arzano, in provincia di Napoli, Marcello D'Orta, pubblicato nel 1990 da Mondadori, con titolo analogo e sottotitolo: «Sessanta temi di bambini napoletani» che venderà oltre 2 milioni di copie (dello stesso '92 anche il seguito di D'Orta: «Dio ci ha creato gratis. Il Vangelo secondo i bambini di Arzano», sempre Mondadori). Stando a quanto dichiarato dalla regista, il film fu girato a Taranto, Altamura e Corato e non a Napoli per non pagare il pizzo del 10 per cento dell'intero costo di produzione. Nel 2007, l'opera diventerà una commedia musicale con Maurizio Casagrande e la colonna sonora di Enzo Gragnaniello.

