9 OTTOBRE

Oggi, ma nel 1983, a Catania, allo stadio Cibali, il Catania Calcio batteva, 2 a 0, il Calcio Pisa 1909, grazie alla doppietta di Aldo Cantarutti, e sarà l’unica vittoria stagionale, in serie A, della compagine siciliana. Il primato rimarrà tristemente impresso negli almanacchi del gioco del pallone tricolore.
Il club insulare chiuderà il campionato ’83/’84 con 12 punti, ovvero un solo trionfo, 10 pareggi e 19 sconfitte. Il dato rimarrà il peggiore nella storia della massima divisione calcistica del Belpaese, a 16 squadre. Ovvero dal 1934 al 1943 e dal 1967 al 1988, per 30 stagioni agonistiche, iniziando il computo della A dal 1929. Ebbene, nessun sodalizio sportivo era riuscito e sarà capace di fare peggio del Catania, guidato da Gianni Di Marzio.
Oltre a Cantarutti, che riuscirà a marcare 4 reti, in quel ’83/’84, affermandosi come miglior bomber catanese (nella foto, particolare, impegnato proprio a siglare la seconda realizzazione nella sfida casalinga contro i pisani) c’erano Giuseppe Sabadini, Claudio Ranieri, il brasiliano Donizete Borges Luvanor e il connazionale Pedro Louis Vicencote. Tra i primati negativi di quel Catania vi erano anche: il punteggio più basso, i già menzionati 12, il minor numero di vittorie complessive, su 30 partite giocate, proprio solo quella del 9 ottobre ’83, il maggior numero di sconfitte in trasferta, 11, il peggior quoziente “goal”, 0,25 per cento, frutto di 14 palle buttate nelle reti avversarie e di 55 marcature subite dal portiere rosso- azzurro Roberto Sorrentino. Sarà inevitabile il ritorno in B.
Salendo nel campionato a 18 squadre, dal 1929 al 1934, dal 1952 al 1967 e dal 1988 al 2004, il record negativo toccherà al Lecce, nel ’93-’94, quando chiuderà con 11 punti finali, peggior risultato di sempre in qualsiasi campionato di A. Passando al campionato a 20 squadre, invece, c’era stato il Venezia, nella stagione ’49-’50, con 16 punti soltanto.

