È doccia fredda nel Vastese: «Stralciato lo stato di diritto»

31 Luglio 2021

VASTO. Unanime e condivisa da tutti i partiti è stata la battaglia per la salvezza del tribunale, altrettanto unanime è stato ieri lo sconcerto nell'apprendere che l'emendamento che prevedeva una...

VASTO. Unanime e condivisa da tutti i partiti è stata la battaglia per la salvezza del tribunale, altrettanto unanime è stato ieri lo sconcerto nell'apprendere che l'emendamento che prevedeva una proroga di 3 anni dei tribunali minori, era stato escluso dalla presidente del Senato, Maria Alberti Casellati. «Era nel suo potere farlo», ha commentato amaramente il senatore del M5S Gianluca Castaldi, «ma questo significa lasciare un territorio di 5mila chilometri quadrati senza un presidio di giustizia. Il risultato è che fra poco non sarà più preservata la legalità, il lavoro e la sicurezza dei cittadini». Non meno amaro è il commento del deputato pentastellato, Carmela Grippa.
Incredulo, amareggiato e fortemente preoccupato è il sindaco di Vasto, Francesco Menna. «Quello che provo in questo momento è sconforto», ha detto Menna. «L'emendamento che avrebbe mantenuto in vita il nostro tribunale è stato dichiarato non ammissibile dalla presidente del Senato. Dieci anni di dure battaglie per la legalità sono sfumate in un baleno. Ma Vasto e il nostro territorio non possono perdere il tribunale. Rappresenta un indispensabile presidio per combattere le infiltrazioni criminali. La chiusura comporterebbe un grande danno in termini di legalità e sicurezza. Ringrazio comunque i parlamentari e i politici impegnati nella dura lotta. Voglio credere che ci sia ancora qualche possibilità per salvarlo».
Per l'Ordine forense quello che è accaduto in Senato è stata una doccia fredda. «In una notte è stato stralciato lo stato di diritto», ha commentato amaramente il presidente del Consiglio dell'ordine, l'avvocato Vittorio Melone. Stupita e amareggiata la consigliera regionale della Lega, Sabrina Bocchino. «Sono senza parole. Il tribunale è per questo territorio una indispensabile cortina di protezione». Per il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S) la giustizia e la legalità subirà una dannosa frenata. «Per i cittadini dover andare a Chieti comporterebbe un assurdo dispendio di tempo e denaro, senza considerare che i tempi per ottenere giustizia diverrebbero lunghissimi», ha commentato Smargiassi. (p.c.)
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