È morta a 26 anni: laurea alla memoria per la studentessa

Erica Fusella si è arresa alla malattia lo scorso 21 settembre L’ateneo di Teramo le ha conferito il titolo in Giurisprudenza
TORREVECCHIA TEATINA . Il coraggio nell’andare avanti nonostante la malattia, la determinazione nel proseguire gli studi e condurre la vita al meglio, la forza d’animo unita alla gentilezza di spirito hanno reso Erica più forte della morte. Erica Fusella, di Torrevecchia Teatina, è venuta a mancare il 21 settembre scorso all’età di 26 anni, ma per l’università di Teramo, che la studentessa frequentava con profitto, è come se non se ne fosse mai andata davvero. Tanto che nel pomeriggio di martedì scorso l’ateneo le ha conferito la laurea alla memoria. La ragazza che amava gli studi e l’arte della fotografia non c’è più, ma il suo ricordo e il suo esempio sono ancora vivi e presenti tra coloro che l’hanno conosciuta.
Ad accogliere la famiglia e gli amici della giovane all’università c’era il rettore Dino Mastrocola. «In occasione del conferimento della laurea in Giurisprudenza alla memoria», si legge in una nota, «il rettore Mastrocola, con affetto e commozione, ha voluto omaggiare personalmente i genitori Paola ed Evasio, il fratello Alessandro e i tanti amici presenti, sottolineando la tenacia e l’insegnamento lasciato da Erica, la quale fino agli ultimi momenti si è prodigata tanto nello studio quanto nella cura delle relazioni d’affetto, nonostante le difficoltà. Fedele all’espressione latina “per aspera ad astra” - attraverso le asperità, sino alle stelle - che amava ripetere, la giovane studentessa ha lasciato una testimonianza di amore per la vita che non poteva e non può essere ignorata. E anche grazie a questa eredità, martedì Erica è divenuta dottoressa magistrale in Giurisprudenza, tra gli applausi dei presenti, festeggiata da parenti stretti e amici intimi. Attraversando le asperità, ha raggiunto le stelle».
Dopo il liceo classico Erica si era iscritta a Legge. Determinata, generosa e amabile, molti hanno potuto apprezzare la sua forza d’animo. Fra i tanti anche il rettore Mastrocola che, quando ha saputo della morte a causa della malattia contro la quale combatteva da tempo, le ha dedicato toccanti parole in un post sulla pagina Facebook dell’ateneo: «Ho sempre ammirato la tua forza e il tuo coraggio», ha scritto Mastrocola, «mi ha sempre affascinato la tenacia con la quale hai portato avanti la tua vita facendola interagire con le nostre e la determinata capacità di continuare a studiare fino alla fine. Mi tiene compagnia il tuo pensiero di ragazza solare, forte e preziosa per noi, per i tuoi cari, per i nostri domani. Ognuno ha un destino che non sceglie, ma che lo sceglie. Tu hai dimostrato di essere capace di viverlo questo destino, dando valore alla tua vita, a questa comunità, con l’impegno oltre il possibile». (a.i.)
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