È morto l’imprenditore Giannini, storico presidente dei cavatori

5 Luglio 2022

CHIETI. Sul manifesto mortuario c’è scritto, accanto al nome, “il transumante cavatore”. Amava definirsi così Francesco Giannini, con un binomio che riportava da un lato al suo lavoro, dall’altro al...

CHIETI. Sul manifesto mortuario c’è scritto, accanto al nome, “il transumante cavatore”. Amava definirsi così Francesco Giannini, con un binomio che riportava da un lato al suo lavoro, dall’altro al suo spirito libero, quasi nomade, sempre in viaggio. L’ex presidente regionale dei cavatori è morto ieri all’ospedale di Chieti, all’età di 77 anni, dopo aver lottato contro un tumore.
Personaggio eclettico e fuori dagli schemi, dalla cultura profondissima, tra il 2013 e il 2014 aveva fatto parlare di sé per una singolare protesta: si era fatto crescere la barba per diventare da imprenditore un «barbone di Stato», contro i tagli imposti dall’allora governo Monti. La barba l’ha poi tagliata dopo un anno e mezzo di protesta. Per diversi anni ha redatto l’Almanacco del Transumante, una sorta di calendario storico che scriveva personalmente mese per mese, stampava e distribuiva ad amici e conoscenti, in cui a ogni giorno del mese corrispondevano diversi avvenimenti storici del passato. Uno specchio di quella ampia e sorprendente cultura che lo caratterizzava a 360 gradi e a vari livelli.
«Lo sapevi, perché te l’aveva detto lui stesso: era arrivato al termine del suo cammino terreno», dice l’amico giornalista Gino Di Tizio, “lo aveva scritto in uno dei suoi ultimi articoli sulla Gazzetta di Chieti, uno straordinario pezzo dedicato alla sua esperienza di malato all’ospizio di Torrevecchia, dove, scrisse, era arrivato straccio ed era uscito come un fiore. Si era rimesso in piedi: sapeva della provvisorietà di questa svolta e del fatto che il male che aveva dentro non gli avrebbe dato tregua, ma ha vissuto ogni momento ancora pensando agli altri, come ha fatto per tutta la sua vita». Con Di Tizio, Giannini ha collaborato a molte iniziative giornalistiche, nello sforzo sentito di dare informazione al territorio. «Non ti sei mai tirato indietro e hai offerto con grandissima generosità il frutto della tua cultura e delle tue esperienza di vita», dice Di Tizio.
I funerali si tengono oggi pomeriggio alle 15 nella chiesa della Madonna delle Piane a Chieti Scalo. Francesco lascia la figlia Elisabetta che ha avuto dalla moglie Anna Maria e le sorelle Iolanda e Silvana. Sul manifesto mortuario ha fatto scrivere “non fiori ma offerte da devolvere per la ricerca sul cancro”. (a.i.)
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