È ufficiale: al Vico scatta l’autogestione

CHIETI. Non si ferma la protesta degli studenti scesi in piazza in mille per dire no alla riforma e al degrado della Scuola. Da lunedì, nonostante il no della preside, al liceo Classivo G.B. Vico...
CHIETI. Non si ferma la protesta degli studenti scesi in piazza in mille per dire no alla riforma e al degrado della Scuola. Da lunedì, nonostante il no della preside, al liceo Classivo G.B. Vico parte l’autogestione. Decisione osteggiata, sin dai primi sintomi, dalla dirigente scolastica Giuseppina Politi che ieri mattina per ribadire la sua contrarietà ha usato lo stesso linguaggio dei suoi studenti: uno striscione esposto in cortile con su scritto «Scuola occupata… dalla preside».
Una protesta nella protesta ideata in modo originale per tentare di far desistere gli allievi del Vico all’autogestione. Atto successivo alla partecipazione degli studenti al corteo di mercoledì mattina che, a colpi di slogan, ha bocciato la privatizzazione della Scuola e il governo Renzi.
«Lo striscione è una provocazione per discutere con loro» sostiene la preside «dietro questa protesta ho visto la manipolazione del Blocco studentesco, gruppo cittadino che fa capo a Casa Pound. Da dirigente e garante del diritto allo studio non posso permettere a gruppi di estrema destra di entrare in una scuola dove si fanno seminari e si studia la Costituzione. Quanto all’autogestione, la protesta è anacronistica visto che è partita da settimane e, presentata come ogni anno tra il ponte dell’Immacolata e le vacanze di Natale, sembra più un modo per allungare le feste».
Ma i liceali non mollano e, ieri sera, l’assemblea degli studenti ha deciso: autogestione da lunedì a mercoledì.(y.f.)

