A 15 anni ammessa alla scuola militare Teulié di Milano

LANCIANO. Dai banchi del liceo alla scuola militare. Ha coronato il suo sogno Chiara Lanci che a 15 anni, e dopo un concorso pubblico altamente selettivo, il 6 settembre è stata arruolata alla scuola...
LANCIANO. Dai banchi del liceo alla scuola militare. Ha coronato il suo sogno Chiara Lanci che a 15 anni, e dopo un concorso pubblico altamente selettivo, il 6 settembre è stata arruolata alla scuola militare Teulié di Milano. Ogni anno sono in migliaia a tentare di superare il test di ammissione all’istituto di formazione dell’Esercito italiano fondato nel 1802. Su oltre 1.600 partecipanti per soli 80 posti, la giovane ce l’ha fatta classificandosi tredicesima. Un risultato eccezionale per la quindicenne, prima lancianese ad essere ammessa nella prestigiosa scuola militare dopo aver superato un concorso severissimo nel centro di reclutamento dell’Esercito a Foligno. Il 25 novembre scorso si è svolta la cerimonia della consegna dello spadino, battesimo del corso “Fumi III”. «Sin da piccola ha dimostrato interesse e grande rispetto per la disciplina e per la divisa», racconta orgoglioso il padre Angelo Lanci, «dopo aver frequentato i primi due anni di liceo scientifico nell’istituto Galileo Galilei di Lanciano, ha deciso di tentare il concorso per la carriera militare, facendo tutta da sola». Le giornate alla Teulié sono intense: sveglia alle 6.30 e il resto della giornata è un turbinio di attività, dalle lezioni scolastiche a quelle sportive come equitazione, nuoto, scherma, atletica leggera, oltre alle estenuanti marce. Molto ridotte le possibilità di comunicare all’esterno: solo due ore il sabato e la domenica pomeriggio – naturalmente se non ci sono punizioni – e solo la sera dopo cena per pochissimi minuti si può telefonare ai familiari. E alle 22.15, con l’ammaina bandiera, tutti a letto. Con il supporto della famiglia, Chiara ora dovrà portare a termine questo importante percorso formativo. «Deve rinunciare a tutti i vizi della sua adolescenza», dice il genitore, «ma ne è consapevole». (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

