A 15 anni salvata dal coma etilico Indagini su chi le ha dato da bere

Ragazzina perde i sensi, si accascia e finisce in ospedale dopo avere consumato un drink a base di alcol Carabinieri in azione: c’è l’arresto fino a un anno e la sospensione della licenza. Fascicolo in Procura
LANCIANO. Finisce all’ospedale dopo aver bevuto alcol. Una ragazza di 15 anni è stata soccorsa sabato sera in piazza Plebiscito, dove si è sentita male e ha perso i sensi dopo aver consumato un drink alcolico. Sull’accaduto sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Lanciano, che hanno informato anche la Procura. L’obiettivo è accertare se sia stato commesso il reato di vendita di alcolici ai minori di 16 anni, quale appunto è la ragazzina che ha rischiato di finire in coma etilico sabato scorso in pieno centro.
Sono le 22 circa quando l’adolescente, uscita per una serata in compagnia di amici, inizia a stare male e a non reggersi più sulle sue gambe dopo aver consumato un cocktail in un bar del centro. È un drink che va per la maggiore durante la stagione estiva, ma è anche una delle bevande più alcoliche in circolazione. La minorenne non regge l’alcol ingerito e presto si accascia a terra, priva di sensi. In piazza, nel mezzo della movida serale, arriva un’ambulanza del 118 e intervengono anche le forze dell’ordine. La ragazzina viene caricata a bordo del mezzo di soccorso e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Renzetti. Ha un tasso di alcol nel sangue superiore ai 2 grammi per litro. Rischia tanto. Dopo le cure dei medici, nel cuore della notte, torna a casa con i genitori che, nel frattempo, sono stati rintracciati e l’hanno raggiunta in ospedale.
In piazza, intanto, i carabinieri ascoltano alcune persone su quanto accaduto e nei giorni seguenti avviano controlli e accertamenti. L’attività dei militari, agli ordini del maggiore Vincenzo Orlando, è tesa ad accertare se qualche locale del centro abbia somministrato o venduto alcol alla quindicenne o ad altri minorenni come lei. Un reato che, nel caso dei minori di 16 anni, è punito con l’arresto fino a un anno e con la sospensione dell’esercizio commerciale (tra i 16 e i 18 anni è invece prevista una sanzione amministrativa). La circostanza viene segnalata al comando di via Del Verde anche da qualche genitore comprensibilmente preoccupato.
Un caso analogo a quello della quindicenne finita in ospedale si è verificato lo scorso dicembre, quando due ragazzine di 14 e 15 anni, ubriache, sono state trovate accasciate sulla scalinata di via Monte Maiella e soccorse da alcuni passanti. Anche in quel caso una delle ragazze, la più piccola, era andata vicino al collasso dopo aver ingerito della vodka. Un fenomeno quello dell’abuso di alcol da parte dei minorenni che trova una chiave di lettura - non certo l’unica- anche nel Covid: il desiderio di socialità, represso per mesi, fra i più giovani rischia di trovare sfogo in comportamenti a rischio.
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