A 16 anni intossicata in casa dalla stufa

4 Aprile 2022

La ragazzina ha trascorso la notte in una dependance accanto alla villa dei genitori: ora è ricoverata all’Umberto I di Roma

TORINO DI SANGRO. Ore di ansia in paese ieri mattina per una sedicenne che sembrava scomparsa nel nulla. La ragazza aveva lasciato la sua stanza durante la notte per raggiungere la dependance di famiglia. Non aveva fatto i conti con il freddo. Nel tentativo di scaldarsi ha rischiato di morire intossicata dalle esalazioni sprigionate da un rudimentale fornello a carbone. Ad accorgersi che la ragazza non era nel suo letto sono stati verso le 8 i genitori che hanno subito dato l'allarme. È scattata la procedura per la ricerca delle persone scomparse. Poco dopo le 13 i genitori e i carabinieri l'hanno ritrovata. La sedicenne era irrigidita dal freddo e in uno stato di dormiveglia, ma sana e salva. Affidata al 118, dopo un primo ricovero a Chieti è stata trasferita in ambulanza all’ospedale Umberto I di Roma per un trattamento nella camera iperbarica.
L'ALLARME Domenica mattina movimentata per una tranquilla famiglia di professionisti che abita a Piana di Sangro, alla periferia di Torino di Sangro, non lontano dal cimitero degli inglesi. Stimato professionista lui, impiegata in Val di Sangro lei, la coppia si è accorta che a colazione mancava la seconda di tre figlie. Quando hanno visto che la ragazza non rientrava per andare a messa e non rispondeva al cellulare si sono preoccupati ed hanno chiesto aiuto ai carabinieri. I militari hanno avviato le ricerche insieme ai volontari della protezione civile e ai vigili del fuoco.
LE RICERCHE I carabinieri hanno prima controllato palmo a palmo i luoghi frequentati abitualmente dalla sedicenne, la pista ciclabile che porta verso Fossacesia, un boschetto non lontano da casa. Sono stati chiamati amici e conoscenti, ma della ragazzina non c'erano tracce. A quel punto i carabinieri sono tornati a casa ed hanno controllato l'abitazione dentro e fuori, poi hanno deciso di controllare anche la graziosa dependance che è a pochi metri dall'immobile principale. Hanno chiesto le chiavi, sono entrati e hanno trovato la ragazza.
IL RITROVAMENTO La sedicenne era intirizzita, raggomitolata per terra accanto ad un rudimentale fornello acceso con del carbone nel tentativo di scaldarsi. Accanto a lei il cellulare scarico. La ragazza era in uno stato di torpore provocato dalle esalazioni sprigionate dal fornello. I carabinieri l'hanno svegliata. Poi hanno chiamato il 118. Gli operatori arrivati con un'ambulanza hanno richiesto l'arrivo di un elisoccorso. Caricata sul velivolo, la sedicenne è stata trasferita prima all'ospedale di Chieti. Verificato uno stato di intossicazione da monossido di carbonio i medici hanno disposto il trasferimento della studentessa in una camera iperbarica della capitale.
L'ALLONTANAMENTO La ragazza è la seconda di tre sorelle. La maggiore ha 20 anni, la piccola 9. Sabato sera fino alle 23 ha visto con loro e con i genitori la tv, poi è andata in camera. La ragazza è stata sentita mentre parlava al cellulare. Più tardi mentre tutti dormivano ha preso il cellulare ed ha raggiunto la dependance per poter parlare più tranquillamente. Quella piccola casa arredata le è sempre piaciuta. Ma la dependance era gelida. La sedicenne ha acceso il carbone e poco dopo ha perso i sensi.
IL SINDACO «Sono felice che non le sia successo niente di grave», dice il sindaco di Torino di Sangro, Nino Di Fonso. «Ho visto la ragazza e la sua famiglia qualche sera fa al teatro Marrucino. La sorella maggiore ama il teatro. Lei era allegra. La sua è una splendida famiglia. Fortunatamente la vicenda ha avuto un lieto fine».