A 17 anni scippa la collana a un’anziana

Minorenne arrestato a Ortona e affidato a una comunità: era diventato il terrore delle pensionate a passeggio in centro
ORTONA. Scippa un’anziana facendola cadere a terra, ma le telecamere di un ufficio postale lo riprendono e finisce in arresto. Un minorenne di Ortona è stato arrestato e posto sotto la custodia degli operatori di una comunità regionale. I fatti risalgono allo scorso maggio, tuttavia, negli ultimi giorni il gip del tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto il collocamento in comunità del ragazzo, un 17enne nato in Italia da genitori stranieri e già noto alle forze dell’ordine. Negli ultimi mesi era diventato l’incubo di alcune anziane che, a piedi per le vie del centro cittadino e da sole, erano state vittime dei suoi scippi o borseggi. Per questo motivo, il minorenne, anche in quei casi riconosciuto attraverso fotogrammi e testimonianze, era stato denunciato più volte. A maggio, però, si era spinto oltre nel tentativo, riuscito, di rubare una catena in oro del valore di 500 euro a una pensionata di 74 anni. La donna stava camminando lungo via Cascella, all’altezza dell’ufficio postale, quando il ragazzo l’aveva violentemente sbalzata a terra provando a strapparle di dosso l’oggetto prezioso. L’anziana aveva riportato lesioni agli arti e al collo: sottoposta alle cure dei medici dell’ospedale Bernabeo di Ortona, aveva avuto la forza di denunciare il fatto ai carabinieri fornendo un’accurata descrizione del rapinatore e del suo abbigliamento. L’acquisizione dei filmati di videosorveglianza di alcuni esercizi pubblici della zona e le testimonianze di diversi cittadini avevano sin da subito indirizzato le indagini verso il 17enne. Decisive, poi, si erano rivelate le immagini delle telecamere dell’ufficio postale che immortalavano il giovane pochi attimi prima dello scippo, trasformatosi in rapina a seguito delle lesioni provocate alla donna. Da qui era scattata l’informativa dei carabinieri della stazione di Ortona alla procura della Repubblica presso il tribunale dei minorenni dell’Aquila e la richiesta di emissione di una misura cautelare a carico del ragazzo. Il resto è storia degli ultimi giorni con il gip che, vagliati i gravi indizi di colpevolezza, la gravità del fatto e la pericolosità del soggetto, ha disposto il suo collocamento in comunità.

