A 3 anni punta da un’ape al mare: polemica sull’assenza del medico

4 Luglio 2021

Disavventura a lieto fine per una bambina: portata all’ospedale Renzetti di Lanciano, ora sta bene In spiaggia la postazione parte da domani ma c’è carenza di personale. Taglieri (M5S): «Gravi ritardi»

FOSSACESIA . La puntura di un’ape, il dolore, il gonfiore, la corsa verso quella che era la postazione della guardia medica estiva e scoprire che non c’è, è vuota, e che non c’è neanche un’ambulanza. È la disavventura, per fortuna a lieto fine, che ha visto protagonista una bimba di tre anni che ieri avrebbe dovuto trascorrere una serena giornata in spiaggia a Fossacesia. «Non è possibile che in piena stagione estiva non ci sia una postazione di guardia medica al mare», lamenta Nicolino Di Domenica, impegnato nel movimento “vita indipendente”, che ha assistito alla scena. «Se la bimba avesse avuto una reazione allergica? Cosa sarebbe accaduto? Per fortuna gonfiore, dolore e pianto si sono affievoliti una volta arrivati al pronto soccorso dell’ospedale Renzetti ma non si può rischiare così».
In effetti il servizio di guardia turistica sarà attivato solo da domani dalla Asl, «in grave ritardo», come denuncia il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S) e solo caricando ulteriormente di lavoro i medici che prestano servizio nelle Usca, le unità assistenziali dedicate al Covid. Questi medici infatti dovranno dividersi tra Covid e medicina turistica. In base alla delibera Asl le postazioni con guardia medica turistica, (Ortona, Fossacesia, Francavilla, Vasto, Chieti, Torino di Sangro, San Giovanni Teatino, San Salvo, San Vito, Casalbordino e Palena), saranno attive da domani al 31 agosto, 7 giorni su 7, con orario 10-13 e 15-18 e, vista la carenza di medici, per coprire i turni si ricorre a quelli delle Usca.
Ma la convenzione delle Usca stesse non prevede altri servizi al di fuori dell’assistenza Covid. «Parliamo di medicina turistica, un servizio fondamentale per il territorio che parte solamente il 5 luglio, con un ingiustificato ritardo, per poche ore al giorno, con appena tre persone dedicate mentre il resto del personale sarà tolto direttamente dalle Usca, tagliando risorse a un servizio determinante per affrontare l’emergenza Covid», commenta Taglieri. «Se dovesse esserci un’emergenza, vista la diffusione della variante Delta, chi si occuperà delle guardie mediche turistiche? È dal mese di maggio che ho presentato una risoluzione sull’argomento», continua, «e che chiedo una pianificazione per garantire massima velocità negli interventi di emergenza-urgenza nelle località marittime. Ricordo infatti alla giunta regionale che i mezzi di soccorso devono intervenire entro 8 minuti dalla chiamata in area urbana ed entro 20 minuti in area extraurbana. Avevo chiesto di individuare il personale incaricato ad erogare questi servizi, per calibrare le operazioni a seconda dei flussi turistici senza però togliere risorse ad altri servizi necessari per la cittadinanza. Richieste vane».
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