A Casalanguida è in corsa solo la lista del sindaco Conti

CASALANGUIDA. Mancano tre settimane alle elezioni comunali e la campagna elettorale è in corso ma a Casalanguida, piccolo paese guidato dal sindaco Luca Conti, si sa già che Conti succederà a se...
CASALANGUIDA. Mancano tre settimane alle elezioni comunali e la campagna elettorale è in corso ma a Casalanguida, piccolo paese guidato dal sindaco Luca Conti, si sa già che Conti succederà a se stesso. In paese è stata presentata una sola lista. Conti, che 5 anni fa vantava il titolo di sindaco più giovane del Vastese, tenta il bis e salvo colpi di scena ce la farà.
La sua avventura politica iniziò nel 2011 quando aveva solo 18 anni. Nella tornata elettorale del 2011, ebbe la nomina a vicesindaco. Lui ricorda ancora sorridendo quel periodo: «Dopo un periodo di commissariamento, avevano chiesto a mio padre di candidarsi. Nella mia famiglia, nessuno ha mai fatto politica. Mio padre avrebbe dovuto riempire la lista ma la sfida l’ho accettata io. Un’altra sfida l'ho accettata cinque anni fa e sono contento di averlo fatto».
Conti ha dimostrato che si può essere bravi amministratori a tutte le età: nel suo mandato ha fatto tanto per il paese e gestito anche il periodo della pandemia con determinazione. Ora ha voglia di proseguire il lavoro avviato con la lista “Il paese che vogliamo” di cui fanno parte Andrea Ricotta, Giuseppe Menna, Marianna Colantonio, Mariagrazia Palmitesta, Gloria Colantonio, Donato Di Croce, Walter Menna, Franco D'Annunzio, Stefano Tornese e Antonio Del Vecchio. Per essere valida la lista dovrà ottenere il 40% più uno di elettori esclusi gli iscritti all'Aire. Fino a poche ore prima della presentazione delle liste Conti era convinto di dover combattere con un’altra lista, guidata da Mario Di Marco, ex presidente del Cus a Chieti. Gli aspiranti amministratori avevano iniziato ad incontrare i cittadini. «Ma all’improvviso il 4 settembre», racconta Conti, «non hanno presentato la lista e si sono ritirati». Ignoti i motivi. «La mia è una squadra che vuole solo il bene di Casalanguida», assicura, «molti ragazzi uscenti sono stati confermati e abbiamo inserito nuove forze giovani e fresche. Non ci resta che incrociare le dita». (p.c.)

