«A Chieti il partito dello zero assoluto»

7 Marzo 2017

Affondo del consigliere di Giustizia sociale Di Paolo dopo l’inchiesta sull’attività dei gruppi consiliari

CHIETI. «Dall’indagine effettuata dal giornale il Centro sull’attività istituzionale messa in atto dai gruppi consiliari e dai singoli consiglieri comunali del Comune nei primi diciotto mesi di mandato Di Primio bis, emerge, in maniera palese, un inquietante quadro del grigiore che regna sovrano all’interno dell’assise civica comunale. C’è un gruppo politico bipartisan: quello dello zero assoluto». A tornare sui risultati delle “pagelle” dei politici locali è Michele Di Paolo, responsabile per le attività sportive e sociali di Giustizia Sociale. Dopo l’inchiesta che ha passato ai raggi x l’attività dei trentatré consiglieri, svolta da luglio 2015 fino a dicembre 2016, il gruppo più virtuoso è risultato quello di Giustizia Sociale, che ha presentato e discusso più mozioni (8). Poi L’Altra Chieti, il gruppo che ha depositato e trattato il maggior numero di ordini del giorno (9), mentre il Movimento 5 Stelle ha proposto più interrogazioni (13). «Se i partiti di riferimento nazionale, che esprimono diversi consiglieri non riescono tutti insieme a fare la metà dell’attività posta in essere da un movimento locale mono gruppo come Giustizia Sociale, c’è evidentemente qualcosa che non torna», commenta Di Paolo «è lecito chiedersi qual è oggi la missione dei partiti tradizionali e, soprattutto, qual è la motivazione che spinge alla rincorsa frenetica alla candidatura se poi, una volta eletti, non si ha nessuna voglia di lavorare per il bene della città». E continua: «Desta sconcerto, imbarazzo e inquietudine la creazione spontanea di un gruppo bipartisan dello zero assoluto, divenuto di fatto il primo raggruppamento in consiglio comunale, facendo registrare zero mozioni, zero ordini del giorno e zero interrogazioni. E, per tanti, c’è addirittura un imbarazzante zero per gli interventi sui punti portati in discussione». Poi un elogio al Comitato per la teatinità: «Capita a fagiolo lo stimolo fornito appena pochi giorni fa da un movimento cittadino a difesa di Chieti che ha chiesto più impegno dei politici e delle istituzioni. Un messaggio chiaro e forte, soprattutto perché lanciato da un gruppo nato senza bandiere di partito, che ha il sapore di un vero avvertimento nei confronti di chi ozia in consiglio comunale. Noi di Giustizia Sociale siamo orgogliosi di poter camminare a testa alta, visto il nostro impegno».(e.r.)