A Chieti nasce la piazza dedicata ai donatori di sangue

15 Maggio 2016

CHIETI. La città da ieri ha la sua piazza Donatori di sangue, un’iniziativa voluta dall’Avis che lì accanto, in via Principessa di Piemonte, ha la sua sede. E’ un luogo che assume un significato...

CHIETI. La città da ieri ha la sua piazza Donatori di sangue, un’iniziativa voluta dall’Avis che lì accanto, in via Principessa di Piemonte, ha la sua sede. E’ un luogo che assume un significato simbolico per la città. C’erano proprio tutti ieri mattina: in primis il sindaco Umberto Di Primio, che dice: «Siamo sempre stati al fianco dell’Avis, questa di oggi è un’opera meritoria che si inserisce nelle proficue attività dell’associazione per questa città». A intervenire sono la segretaria provinciale Silvana Di Palma – che ringrazia l’amministrazione comunale –, il segretario cittadino Avis Tullio Parlante e il presidente Paolo Spadaccini. È proprio il presidente a illustrare la situazione non facile in cui vertono le trasfusioni a livello locale: «Pochi, ancora, si ricordano che per permettere ogni tipo di trasfusione servono donatori. Lottiamo ogni giorno per cercarli». E aggiunge Parlante che «anche l’Avis ha bisogno di ricambio costante di iscritti al suo interno, che si impegnino quotidianamente».

Il quadro non è dei migliori, sotto l’aspetto dell’approvvigionamento. Se si pensa che i reparti di cardiologia e chirurgia sono attivissimi sul territorio, il numero di donazioni attuali in un anno non è rassicurante. A Chieti, infatti, ne arrivano circa 2.000 per coprire tutta la zona cittadina. «Bisogna sensibilizzare all’importanza di andare a donare. È un qualcosa di fondamentale sia per chi dona (sottoposto a controlli periodici) sia per chi potrà ricevere. Il nostro obiettivo è arrivare a 3.000 donazioni l’anno», sottolineano sia il presidente sia il segretario Avis.

In prima fila c’è anche il consigliere comunale Maurizio Costa, promotore in consiglio dell’intitolazione, gli assessori Raffaele Di Felice e Alessandro Bevilacqua, la consigliera Maura Micomonaco, la comandante dei vigli urbani Donatella Di Giovanni. E non può mancare la banda dei Vigili del Fuoco, che con le loro note hanno reso più coinvolgente l’evento.

Il 18 giugno, nella stessa piazza, verrà installata una scultura: “L’albero della vita”. Il 14 giugno, ricorda Spadaccini, « sarà la giornata mondale del donatore. Ma abbiamo deciso di posticipare l’ulteriore manifestazione a sabato 18, in modo da poter coinvolgere e sensibilizzare più persone possibili». (e.r.)