A Chieti non è più Natale Deserto il centro senza luci

Il fotografo Fedecostante mostra gli scatti del 2013. Oggi la città è irriconoscibile In attesa dell’illuminazione con i proiettori, gli unici a muoversi sono i privati
CHIETI. Chieti com’era e com’è. Solo quattro anni fa, nel 2013, il centro cittadino, almeno nelle sue strade principali, per Natale era tutto illuminato. L’addobbo era sobrio ed elegante e contribuiva a donare alla città quell’atmosfera natalizia che adesso manca. È stato il fotografo teatino Vincenzo Fedecostante a ripescare dal suo archivio gli scatti del 2013 e il paragone con quest’anno è stato ad effetto shock.
Ora, con il Comune in rosso, la città è spenta e deserta. Fra qualche giorno dovrebbe arrivare l’illuminazione 3D con proiezioni laser in corso Marrucino e in via Toppi, sul colle, e in viale Abruzzo, viale Croce, via De Virgiliis e via Scaraviglia allo Scalo. Ma nel frattempo il capoluogo teatino ha iniziato le feste natalizie solo con un albero spoglio sistemato alla Trinità.
Erano altri tempi, quelli del 2013, quando alla Trinità c’erano non solo l’albero illuminato a festa ma anche le luminarie che partivano dalla sommità dell’albero e si diramavano a raggiera verso tutti gli angoli della piazza. E poi continuavano, tutte nello stesso stile, lungo corso Marrucino, fino ad incontrare l’altro albero illuminato a festa a piazza Valignani, davanti al teatro Marrucino. Poi continuavano lungo il secondo tratto del corso per risalire anche via Arniense e in qualche altra strada nei dintorni. Adesso, al posto dell’albero illuminato di fronte al teatro c’è la fontana monumentale.
Il confronto con il resto del territorio è impietoso. Senza voler citare Pescara e le sue luci d’artista, basta andare nei centri, anche piccoli, del circondario per essere accolti dalle luminarie ed avvertire subito il clima natalizio.
Sono passati solo quattro anni e, nonostante il sindaco sia sempre Umberto Di Primio, Chieti sembra arrancare sempre di più. Senza luci e sempre con meno gente. E così anche la classica “vasca” per il corso è diventata sempre meno gettonata.
Per fortuna si muove il privato: il tratto di corso Marrucino che va dalla sede del Comune a quella della Provincia ha addobbi e luci a cura di tre esercizi commerciali del posto: il caffè Vittoria e i due negozi di abbigliamento Capitanio e Ribò. Il Vittoria ha anche organizzato una serie di serate musicali a tema.
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