«A Chieti Scalo l’anagrafe è chiusa e le strade rotte»

Comitato di residenti denuncia i punti critici e chiede interventi «Poca pulizia e senza servizi, penalizzati rispetto al centro»
CHIETI. «Chieti Scalo è la zona più popolosa, produttiva e propulsiva della città ma nessuno la considera. A questo punto sarebbe meglio passare con San Giovanni Teatino o con Manoppello». A mostrare le cartoline di degrado dello Scalo sono i rappresentanti del comitato Chietiscalonoi: strade rotte, marciapiedi troppo stretti per camminarci e invasi dalle piante mai potate, rifiuti abbandonati, un dormitorio davanti alla delegazione comunale di piazza Carafa e ufficio dell’anagrafe chiuso per carenza di personale.
«La città viaggia verso il suicidio», avverte Lello Carapelle, coordinatore del comitato, «o la politica capisce che lo Scalo conta davvero o siamo pronti a trasferirci con un altro Comune. Un’utopia? Chissà. Intanto, se l’amministrazione ha bisogno di consigli per migliorare questa zona, noi siamo a disposizione per un dialogo costruttivo. Il nostro obiettivo è il rispetto dei cittadini: vogliamo la stessa dignità di chi vive sul colle».
I nodi irrisolti denunciati dai residenti di Chieti Scalo sono problemi che si ripresentano tutti i giorni: in via De Virgiliis, tra le attività commerciali, il marciapiedi è vietato ai pedoni perché è troppo stretto e quando si percorre con passeggini o in carrozzina bisogna scendere e schivare auto e moto; in via Colonnetta gli oleandri senza cura sfrattano i pedoni; in un tratto di via Marino da Caramanico, senza marciapiedi, si cammina nel traffico sfiorando l’immondizia accumulata e che nessuno toglie «da mesi e mesi»; sotto gli uffici comunali di piazza Carafa i disperati si accampano anche dentro le fioriere.
«Il primo problema riguarda l’anagrafe della delegazione comunale che è chiusa dal 18 luglio scorso fino al 3 agosto prossimo per carenza di personale. Pretendiamo», dice Carapelle, «che a Chieti Scalo si rilascino le stesse pratiche del centro. Se il personale manca, allora, l’ufficio potrebbe aprire a giorni alterni, in centro e allo Scalo». Il comitato, con Marco Camillotti, Franco Scalzo e Gabriele Gambone, chiede più controlli: «I vigili urbani qui si vedono poco e macchine e motorini parcheggiano ovunque e senza regole. Proponiamo l’apertura di un distaccamento che servirebbe per aumentare la sorveglianza e come deterrente verso furti e altri reati. Aprire una sede sarebbe possibile», dice Carapelle. Che denuncia: «Addirittura quando c’è il mercato in via Ortona, il sabato, nessuno rimuove le transenne e restano in strada per ore e ore fino a quando i residenti non si decidono a spostarle». Tra le richieste c’è anche quella di una maggiore pulizia: «In corso Marrucino», protesta Carapelle, «ci sono operatori che raccolgono anche i pezzetti di carta mentre qui non passa mai nessuno a pulire. Vogliamo sapere perché il servizio di igiene urbana non è svolto con correttezza».

