A Chieti sfilano Ferrari e auto d’epoca

12 Ottobre 2018

CHIETI. Quaranta Ferrari, 80 piloti provenienti da tutta Italia e dall’estero, vetture d’epoca, migliaia di appassionati e oltre mille modellini statici invaderanno la città domani e domenica. Chieti...

CHIETI. Quaranta Ferrari, 80 piloti provenienti da tutta Italia e dall’estero, vetture d’epoca, migliaia di appassionati e oltre mille modellini statici invaderanno la città domani e domenica. Chieti si veste in rosso per il raduno delle Ferrari che sfileranno, oltre che nel capoluogo teatino, anche a Popoli, Capestrano, Tocco da Casauria, Manoppello, Lettomanoppello, Scafa, Musellaro e Bolognano, abbinando la gara sportiva alle soste culturali ed enogastronomiche. La manifestazione, che quest’anno si legherà al secondo campionato italiano di modellismo statico “Model Touring 2018 Chieti”, è stata presentata ieri in Comune dagli organizzatori Luigi Silveri, Angelo Marrone, Attilio Di Crecchio, Walter Tirimarco e Gabriele Gambetti. «Le Ferrari ripercorreranno su Chieti tre celebri circuiti sportivi cittadini degli anni ’60», dicono, «la coppa Colonnetta, il gran criterium Vetturette e la coppa città di Chieti». Il testimonial sarà il pilota romano Fabio Barone, detentore di tre record mondiali di velocità, che sfilerà con la sua Ferrari 458 Italia. Alla Camera di commercio di Chieti, poi, sarà allestita una fiera: le auto d’epoca rimarranno in esposizione fino alle 17,30. Inoltre, verranno esposti oltre mille modellini. Il costo del biglietto d’ingresso alla fiera è di 6 euro (gratis per le scolaresche che parteciperanno domani mattina).
«I partecipanti arrivano da tutta Italia con pezzi unici», spiega Gambetti, presidente nazionale del club italiano modellismo statico. «C’è grande fermento intorno a questa iniziativa e ho già dato la mia disponibilità per fare in modo che Chieti possa ottenere la candidatura per ospitare il mondiale di modellismo nel 2024».
Alla conferenza hanno partecipato anche gli assessori Raffaele Di Felice, Antonio Viola e Carla Di Biase. «La Ferrari ha sempre rappresentato il nostro Paese», dice la Di Biase. «Intorno al simbolo del cavallino rampante ci sono milioni di cittadini che condividono passioni e momenti di aggregazione. Noi non possiamo che sostenere questa manifestazione che è un bell’esempio di sinergia tra enti, associazioni culturali e privati».