A fuoco un casolare abbandonato, l’incendio è doloso
CHIETI. È certamente doloso l’incendio divampato nella tarda mattinata di ieri in un casolare abbandonato in contrada Filippone. Il casolare, infatti, presentava una finestra rotta e, all’interno,...
CHIETI. È certamente doloso l’incendio divampato nella tarda mattinata di ieri in un casolare abbandonato in contrada Filippone. Il casolare, infatti, presentava una finestra rotta e, all’interno, sono state trovate carte usate per appiccare il fuoco. L’edificio, isolato, era da tempo disabitato. Il Comune lo aveva dichiarato inagibile almeno da due anni. I vigili del fuoco stanno analizzando le possibili cause del fuoco, anche se l’origine dolosa sembra certa.
Il casolare è di proprietà di un anziano teatino che lo utilizzava soltanto come deposito a servizio del lavoro nei campi. Dentro, infatti, c’erano solo attrezzi da lavoro. È lo stesso proprietario ad aver visto del fumo mentre si avvicinava al casolare e, al tempo stesso, ha visto anche una persona che si allontanava.
L’allarme è arrivato al comando provinciale dei pompieri alle ore 11.38. È stato dato da un addetto del 118, che ha riferito che qualcuno aveva avvisato la centrale di soccorso, scambiando i numeri del 118 con il 115. La prima squadra dei vigili del fuoco di Chieti era già sul posto, in via San Camillo De Lellis 159, meno di dieci minuti dopo, alle 11.47. Ma è apparso subito chiaro che per domare le fiamme serviva anche l’impiego di una autobotte, che in quel momento non era tra i mezzi a disposizione del comando provinciale. Cosicché da Chieti si è chiesto aiuto a Pescara. Tra la squadra teatina e quella pescarese, al lavoro per spegnere l’incendio sono stati impiegati otto pompieri. Il rogo è stato domato alle ore 13.45.
Sul caso indaga la Squadra mobile della polizia. (a.i.)

