A giugno bruciata l’utilitaria di un insegnante
LANCIANO. L’anno nero, quello in cui sono state bruciate 13 auto e una pizzeria -tutti incendi dolosi- è stato il 2010. Ma negli ultimi periodi sono spesso andati a fuoco auto e furgoni in città. Lo...
LANCIANO. L’anno nero, quello in cui sono state bruciate 13 auto e una pizzeria -tutti incendi dolosi- è stato il 2010. Ma negli ultimi periodi sono spesso andati a fuoco auto e furgoni in città. Lo scorso giugno un rogo di origine dolosa ha distrutto l’auto di un insegnante in pensione in via Dei Bastioni, in pieno centro storico e a pochi metri dalle abitazioni.
Qualche mese prima, il 17 aprile, in piazza Garibaldi ha preso invece fuoco un veicolo commerciale Fiat Iveco posteggiato davanti all’ingrosso Ferranfrutta, nelle vicinanze del mercato coperto. Le fiamme si sono poi propagate ad altri due veicoli, parcheggiati vicino e tutti appartenenti all’ingrosso ortofrutticolo. Le fiamme alte hanno lambito anche i piani sopra al magazzino. Ma in quel caso si è trattato di un cortocircuito. I danni maggiori da incendi dolosi si sono avuti nel 2009 e 2011. Il 10 gennaio 2011 carabinieri e polizia furono chiamati a indagare su due roghi dolosi che distrussero cinque vetture: una roulotte, un camper e due auto in località Villa Elce, e un’altra vettura in pieno centro storico, in via Garibaldi, vicino all’ex carcere di Santa Giovina. Poi nell’agosto 2011 furono bruciate due auto a Olmo Di Riccio. Risale al 14 ottobre 2009, invece, la notte di fuoco senza precedenti per la città: sei auto completamente distrutte dalle fiamme e altre due danneggiate. Erano posteggiate in posti diversi, davanti alla sede della Asl, a viale Cappuccini, e nel quartiere Santa Rita. (t.d.r.)

