A Lanciano è nata Dominika, la figlia di una profuga ucraina

LANCIANO. Si chiama Dominika, figlia di due paesi, luce di una, dieci, cento famiglie e già custode, ad appena un giorno di vita, di un bene immenso: la speranza. È nata ieri notte nell'ospedale...
LANCIANO. Si chiama Dominika, figlia di due paesi, luce di una, dieci, cento famiglie e già custode, ad appena un giorno di vita, di un bene immenso: la speranza. È nata ieri notte nell'ospedale Renzetti la prima bimba rifugiata ucraina di Lanciano. Un fiocco rosa che ha riempito di gioia i titolari e gli ospiti dell'Hotel Excelsior di Lanciano dove mamma Helena era stata mandata dalla protezione civile di Chieti proprio per la strategica vicinanza con l'ospedale. Helena era arrivata in Italia da Leopoli con una gravidanza già in stato avanzato, a circa sette mesi e con altri due bambini al seguito. Il papà è rimasto in Ucraina ,ancora sotto attacco russo, e ha visto sua figlia appena nata in video chiamata. L'accoglienza da parte dei titolari dello storico hotel è stata immediata e totale. «Gli altri due bambini, Vitalik e Diana», racconta il titolare, Lorenzo Ciccocioppo, «sono diventati la mascotte dell'hotel e la bambina parla già italiano». Dominika, 3,6 chili di tenerezza, ha deciso di venire al mondo con tutta calma in una notte di ottobre che sa ancora di estate. «Eravamo tutti in allerta», dice ancora Ciccocioppo, «perché la mamma aveva finito il termine già da qualche giorno e io l'avevo avvisata di chiamarmi in ogni momento. I medici le avevano detto di camminare e che la bimba alla fine sarebbe nata, ed è stato proprio così. Helena è andata da sola a piedi in ospedale, non ha voluto disturbare nessuno, ha lasciato i bambini ad una vicina di stanza ed è andata a partorire. Quando abbiamo saputo la notizia siamo stati tutti così felici! È vero che il mio è un lavoro come un altro, ma col tempo ci si affeziona alle persone, alle loro storie e al carico emotivo che si portano dietro». All'Excelsior c'è una piccola comunità di una quarantina di ucraini. C'è chi si prepara a tornare a casa, chi non può farlo e va ogni mattina al parco a passare il tempo, chi legge, chi ha trovato un lavoretto. I bambini di Helena vanno a scuola, nella vicina Principe di Piemonte. «Si sono ambientati subito», racconta ancora Ciccocioppo, «e abbiamo trovato una grandissima disponibilità e vicinanza, le stesse dimostrate dalla responsabile della protezione civile di Chieti, Morena Serafini che non ha fatto mai mancare niente agli ospiti, ai bambini, ad Helena, ed è disponibile 24 ore su 24». Non è ancora uscita dall'ospedale e la piccola Dominika ha già tutto l'amore possibile: quello che la vita le ha tolto, in qualche modo le sta tornando indietro.

