A Ortona la banca del sangue d’Abruzzo

15 Maggio 2015

Dopo i tagli una pioggia di 4,2 milioni. Paolucci dà l’annuncio, spiazzato anche il manager che lascia accusando la Regione

CHIETI. L’ospedale Bernabeo di Ortona ospiterà l’Officina trasfusionale regionale del sangue. Nei giorni in cui Ortona perde i punti nascita e i cittadini fanno barricate, mentre il manager dà le dimissioni, la Regione, con una scelta a sorpresa fa piovere 4.2 milioni sul Bernabeo e sulla Asl di Zavattaro.

Il presidio ortonese è stato scelto dalla Regione e dalla direzione della Asl in attuazione delle norme e degli standard organizzativi contenuti nell’accordo Stato regioni del luglio del 2012.

La Officina trasfusionale del sangue si inserisce nel contesto di una nuovo modello organizzativo della rete trasfusionale regionale, che prevede un Centro regionale del sangue, istituito nella Asl di Lanciano-Vasto-Chieti e ubicato nell’attuale Servizio trasfusionale territoriale e l’Officina trasfusionale del sangue da realizzare entro il 2015. Il primo avrà la funzioni di coordinamento e controllo sulla rete trasfusionale regionale mentre l’Officina sarà un Laboratorio unico di produzione e qualificazione biologica degli emocomponenti. Con la delibera del direttore generale della Asl del novembre scorso, si è dato mandato al Servizio investimenti e patrimonio della Regione, di attivare le successive fasi della procedura di gara nonché per l’esecuzione dei lavori.

La scelta di Ortona è stata determinata per ragioni di carattere logistico, legate alla disponibilità degli ambienti di lavoro, alla viabilità e ai tempi di percorrenza per il trasporto del sangue.

L’Officina trasfusionale sarà dotata di una organizzazione per fronteggiare ogni possibile criticità che possa comportare un blocco prolungato delle attività di produzione. Per questo motivo resterà attivo il Laboratorio per la produzione di emocomponenti, attualmente nel servizio trasfusionale dell’ospedale di Pescara, in modo che possa svolgere la funzione di laboratorio di “back up” (sicurezza) per l’Officina trasfusionale e di supporto trasfusionale per la cura dei pazienti ematologici, oncoematologici e trapianti assistiti nel centro di Ematologia con trapianto dell’ospedale di Pescara.

Intanto il numero dei laboratori sparsi in regione sarà ridotto. Fino a che l’Officina trasfusionale non sarà a regime, i servizi trasfusionali continueranno a garantire le attività di produzione e il servizio trasfusionale della Asl di Chieti le attività di produzione, selezione e controllo di qualità, validazione e distribuzione del sangue e degli emocomponenti.

«Abbiamo dato questo mandato alla Asl di Lanciano-Vasto-Chieti», spiega l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, «in attuazione delle nuove direttive europee e nazionali, per garantire sempre più elevati livelli di qualità e sicurezza delle terapie trasfusionali e con farmaci derivati dal plasma umano. L’Officina Trasfusionale sarà realizzata secondo i più moderni criteri di progettazione edilizia e tecnologica attualmente previsti per le Banche destinate alla lavorazione dei prodotti biologici e sarà collegata alla rete ospedaliera infrastrutture di rete, costituito da un sistema di trasporti dedicato e da un sistema informatico unico regionale. La realizzazione dell’Officina Trasfusionale, conclude Paolucci, «rappresenta un investimento destinato non solo a garantire elevati livelli di tutela della salute di tutti i cittadini abruzzesi, ma anche a valorizzare il presidio di Ortona».